Per questa mattina era stata convocata una Conferenza dei sindaci dei Comuni aderenti all’ATO 4, quello di Acqualatina per intenderci. Al’ordine del giorno era stato posto un solo punto: “Aggiornamento tariffario del servizio idrico”. Le cose, evidentemente, non sono andate come dovevano andare, se è vero che ben dodici sindaci presenti hanno deciso di non partecipare al voto, in quanto ritenevano che la seduta era stata convocata “con modalità illegittime”. Alla fine sarebbe stati soltanto undici i sindaci, tra i tredici partecipanti al voto, che avrebbero votato a favore di una delibera che, in sostanza decreta un rincaro delle tariffe. A darne notizia è il portavoce del sindaco di Priverno – uno dei dodici che non hanno votato – Angelo Delogu (nella foto) che ha diffuso alla stampa il seguente comunicato, condiviso dai sindaci o, comunque, dai rappresentanti dei Comuni di Aprilia, Bassiano, Cisterna, Formia, Lenola, Maenza, Pontinia, Priverno, Roccagorga, Roccasecca dei Volsci, Sezze. Questo il testo integrale del comunicato stampa: “In data odierna si è tenuta una Conferenza dei sindaci in formato ridotto (solo 13 sindaci su 38 hanno partecipato al voto finale) che aveva come unico punto all’ordine del giorno l’aggiornamento tariffario del servizio idrico. La seduta è stata convocata con modalità del tutto illegittime. La presidenza e un ristretto numero di sindaci, tuttavia, non hanno voluto sentire ragioni, anzi, hanno tentato goffamente di sanare con un atto ancor più illegittimo le procedure di convocazione. Per tali motivi, pur riservandoci di opporci in tutte le sedi opportune, abbiamo deciso di non partecipare alla votazione di una seduta di fatto inesistente, pur facendo una serie puntuale e articolata di obiezioni nel merito del deliberato. In sostanza, una ristrettissima parte dei sindaci dell’ATO (soltanto 11) hanno votato a favore di una deliberazione che scarica 44 milioni di euro sulle tasche dei cittadini, in termini di aumenti tariffari. Non solo, con lo stesso atto non hanno restituito alle comunità locali circa 46 milioni di euro. Acqualatina, con quest’ultimo atto, dimostra di essere sempre di più una voragine senza fondo, con i conti totalmente fuori controllo, che sistematicamente vengono coperti scaricando sui Comuni e sugli utenti i disastri di più di un decennio di mala gestione”.
Mario Giorgi
Leggi anche
BASSIANO | Blackout totale di telefoni e Internet, il Comune scrive al Prefetto: “Paese isolato da tre giorni”
APRILIA | “Cuore Comico” prepara l’estate 2026, per una stagione di eventi tra tradizione e innovazione
ARDEA/POMEZIA | Caregiver familiari e assistenza domiciliare, convegno e corso formativo al Consorzio Sociale

