Il Comune di Priverno continua la sua battaglia contro il gestore del servizio idrico, a tutela dei cittadini consumatori. E’ quanto si evince in una nota del portavoce del sindaco Angelo Delogu. Negli ultimi giorni – si legge nella nota – Acqualatina ha fatturato un deposito cauzionale sulle bollette che aggiorna quello inizialmente richiesto al momento della stipula del contratto. Il deposito, pari all’importo di tre mensilità, è calcolato sui consumi medi di ogni utenza. A parere del gestore, si tratta di una misura utile a prevenire la morosità. L’amministrazione comunale di Priverno, a questo proposito, rende noto ai suoi cittadini che tale decisione è stata presa “in modo unilaterale dal gestore, senza consultare i sindaci dell’Ato 4 né, tanto meno, il nostro Comune”. Nell’ultima Conferenza dei sindaci, Acqualatina avrebbe, infatti, tentato di condividere tale scelta con l’Ato che, invece, “ha respinto il punto, anche grazie alla nostra ferma opposizione”. In fattura vengono già computati dei costi di morosità e – secondo l’amministrazione comunale lepina – si poteva evitare di chiedere ai cittadini questo ulteriore balzello. Come sottolineano anche diverse associazioni a difesa dei diritti dei consumatori, la scelta di Acqualatina presenta profili di dubbia legittimità. Codice Civile alla mano – continua la nota del Comune di Priverno – è difficile concepire una modifica unilaterale dei termini di un contratto già sottoscritto. “Per questo motivo – afferma il sindaco Delogu (nella foto di Roberta Scampone) – siamo pronti a supportare qualunque azione i nostri cittadini decidano di intraprendere. Sia che intendano intraprendere azioni di disobbedienza civile, sia che intendano ricorrere al tribunale, appoggeremo con forza le loro decisioni. Da parte nostra, invece, continueremo la nostra battaglia nelle sedi più opportune: la Conferenza dei sindaci dell’Ato 4, dove da tempo ci opponiamo a decisioni di questo tipo a difesa dei diritti dei cittadini”. L’unico obiettivo del gestore è “rinvigorire le esangui casse della società, incamerando decine di milioni di euro col deposito cauzionale e con le assurde richieste di conguaglio nelle prossime tariffe. Il progetto è chiaro a tutti: far quadrare i conti, salassando i cittadini”.
Mario Giorgi
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