La segreteria del Partito democratico di Priverno ha una sua idea. E la lancia all’amministrazione comunale di Angelo Delogu, di cui il Pd fa parte, unitamente a Sel: “ Ottimizzare il bilancio per non chiedere troppo ai cittadini”. In una nota, il Partito democratico – probabilmente per il tramite del segretario politico Francesco Baratta, visto che il testo non porta alcuna firma – parte da un presupposto: pagare le tasse è tutto tranne che una cosa bella e, per questo, la più grande responsabilità di un amministratore finisce per essere quella di saper ricoprire “con profonda empatia nei confronti dei propri concittadini quello che sembra essere, sempre più, un mero ruolo di esattore”. Gli ultimi dati de “Il Sole 24 Ore” parlano chiaro: quest’anno le entrate per i Comuni sono diminuite di quasi il 20% rispetto al solo anno precedente, come conseguenza della riduzione delle quote di tributi che rimangono nelle casse locali e della diminuzione dei trasferimenti dal governo centrale alle realtà locali. Non c’è dunque da meravigliarsi se i Comuni italiani con chiari segni di prossimità al default passano, in poco meno di cinque anni, da 8 a 180. Per fortuna “Priverno – si legge nella nota Pd – non rientra in questa casistica anche se, stando al quadro descritto l’altro giorno dall’assessore Vellucci, tra debiti fuori bilancio (quasi un milione di euro), il nuovo ammontare della cassa svalutazione crediti (circa 700.000 euro) e il debito accumulato dalla Multiservizi (arrivato a circa 700.000 euro) la situazione appare per nulla rosea”. Purtroppo, però, con questo quadro amministrativo bisogna pur fare i conti ed allora si dovrebbe cercare “di far coincidere il più possibile le idee politiche con le necessità reali di risanamento”. Di fronte a questa situazione – continua la segreteria Pd – si sta operando in maniera molto intensa e seria e abbiamo chiesto ai nostri amministratori innanzitutto “un’operazione verità, per mettere a conoscenza i nostri concittadini di quali disastri finanziari siano stati prodotti in passato e di tenere fede a quell’impegno preso in campagna elettorale di provare fino all’ultimo a riportare sui giusti binari il settore economico del nostro Comune, cercando di gravare il meno possibile sulle tasche dei nostri cittadini. Ogni taglio, ogni possibile transazione, un serio piano di ristrutturazione pluriennale deve essere messo in atto per evitare ulteriori “mazzate” ai nostri contribuenti, con il fine di operare una lotta all’austerità fiscale in maniera concreta, impegnandoci, per quello che ci è concesso, in ambito locale e non limitandoci a slogan anti-austerity che, aldilà della lotta politica non hanno alcuna ricaduta pratica per i nostri concittadini”. E’ inutile nascondersi dietro un dito, conclude la nota del Partito democratico, che sembra un suggerimento, ma anche un monito: “Tra nuove tasse locali (come la Tasi) ed improcrastinabili aumenti di preesistenti aliquote ,dovremmo spiegare ai nostri concittadini il perché di tutto ciò, ma tanto più riusciremo a tenerci distanti dai massimali previsti per legge, continuando con quel lavoro certosino di ottimizzazione del bilancio, tanto più potremo dire di aver adempiuto in maniera giusta al nostro dovere”. L’auspicio di tutti è che sia davvero così.
Mario Giorgi

