Si torna a parlare di Biogas a Maenza e a farlo è l’ex sindaco Francesco Mastracci. Si riapre, per fortuna solo dal punto di vista dialettico, una ferita dolente che risale ai mesi scorsi quando nella piana di Farneto, i toni sulla questione Biogas furono esasperati da una serie di incendi che colpirono tra Priverno e Maenza ben sei aziende di cui cinque a carattere zootecnico riconducibili alle ditte che poi hanno realizzato la centrale presente oggi a Farneto. Venne creato anche un comitato No Biogas di cui l’attuale sindaco Sperduti faceva parte mentre Mastracci si ritrovò in mezzo, garante della sicurezza di tutti i cittadini maentini, tra chi il biogas lo voleva e chi no. Ora, a cuor leggero, lo stesso ex primo cittadino, supportato dagli altri tre membri del gruppo consiliare d’opposizione (Polidoro, Corsi e Napoleoni) dichiara: “ La questione Biogas ha profondamente segnato la nostra comunità ed è stata al centro di roventi polemiche tra l’uscente amministrazione e l’attuale sindaco Claudio Sperduti, il quale, relativamente a tale problematica, ha mostrato nel corso dei mesi di avere un opinione molto spesso contraddittoria passando da un no irremovibile ad un si limitato ad impianti di piccola dimensione. Nonostante i numerosi esposti effettuati dal Comitato no Biogas, di cui fa parte lo stesso Sperduti fa parte, conclusasi con un nulla di fatto, veniamo a conoscenza che l’attuale amministrazione con delibera di Giunta n. 73 del 07.07.2014, ha conferito incarico all’ Ing. Pannunzio Salvatore di verificare, sia la nota n. 21984 della Regione Lazio del 27.06.2014,che la regolarità dell’istruttoria relativa alla P.A.S. dell’impianto a Biogas entrato in funzione il 1 luglio 2014. A nostro avviso questo incarico, oltre ad essere superfluo ed inutile, crea solamente un danno alle casse comunali per due ordini di ragioni. La nota regionale n. 21984, già anticipata nel contenuto alla vecchia amministrazione, non necessità di alcuna interpretazione in quanto è la risposta ad un quesito posto dal Sindaco uscente e nella quale viene confermata la regolarità della P.A.S. presentata dalla Azienda Signorino. Relativamente alla verifica dell’istruttoria, a causa degli esposti presentati dal comitato no Biogas, la procura della Repubblica di Latina ha aperto un’indagine nominando un tecnico per la verifica dell’istruttoria stessa L’incarico conferito pertanto appare del tutto inutile oltre che rappresenta uno sperpero di denaro pubblico. Perché il sindaco, come componente del Comitato No Biogas, non ha fatto opposizione alla P.A.S. entro 30 giorni dalla presentazione del progetto e non ha incaricato a proprie spese un tecnico di fiducia invece di farlo ora a spese della collettività?
Maenza, sulla questione Biogas Sperduti chiede chiarimenti ad un tecnico pagato con soldi pubblici. L’opposizione chiede perché


