Nell’ambito della giornata inaugurale del XX Festival di Villa Fogliano a Latina, domani, mercoledì 30 luglio alle 18:30, sarà presentato per la prima volta il libro di Paolo Gruppuso Nell’Africa tenebrosa alle porte di Roma. Viaggio nelle Paludi Pontine e nel loro immaginario, con la prefazione di Nadia Breda docente di Antropologia culturale presso l’Università di Firenze. Ad introdurre l’autore sarà Dario Petti, della Annales edizioni che ha editato il libro. Gruppuso, nato a Velletri (Roma) nel 1979, è cresciuto a Latina in una famiglia di coloni friulani venuti in Agro Pontino in seguito al processo di bonifica e colonizzazione delle vecchie Paludi Pontine. Laureato in Discipline Etno-Antropologiche presso l’Università di Roma ‘La Sapienza’, nel 2013 si è trasferito nel prestigioso dipartimento di Antropologia dell’Università di Aberdeen dove sta ultimando il dottorato di ricerca ed è affiliato al progetto “Knowing From the Inside. Anthropology, Art, Architecture and Design” guidato dal professor Tim Ingold e finanziato dal Consiglio Europeo della Ricerca. Si occupa di antropologia dell’ambiente, conflitti ambientali, e storia sociale delle ‘zone umide’. Così l’autore introduce il suo viaggio nell’immaginario delle Paludi Pontine a cavallo tra ‘800 e ‘900: “Come è stato possibile dimenticarsi delle Paludi Pontine? Come è stato possibile cancellare quel paesaggio dalle memorie della gente pontina? Anzi di più, come è stato possibile trasformare in un’“Africa Tenebrosa”, quello che era considerato dai più illustri viaggiatori Europei uno “spettacolo meraviglioso”, “una delle più belle, ricche e affascinanti regioni d’Europa? Questo testo offre un contributo alla comprensione di questo processo di trasformazione, attraverso la ricostruzione storica del paesaggio delle Paludi Pontine e una minuziosa analisi della produzione filmica che, nel secolo scorso, ha rappresentato la Bonifica Integrale e la successiva colonizzazione del territorio pontino”. Gruppuso ha utilizzato fonti di varia natura, dagli archivi locali, in particolare l’Archivio di Stato di Latina e l’Archivio Storico del Comune di Terracina, dove ha consultato i fondi storici riguardanti il territorio pontino tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Per quanto riguarda la documentazione filmica, lo studioso ha lavorato su materiali audiovisivi, relativi alle vicende pontine della Bonifica Integrale e della successiva colonizzazione, conservati nella Videoteca Comunale di Latina e nell’archivio digitale dell’Istituto Luce. Nel testo sono inoltre riportati ampi frammenti provenienti dai diari di viaggio di letterati e umanisti che attraversarono le Paludi Pontine tra la fine del 1700 e l’inizio del 1900. Per i lettori interessati sarà possibile comperare il volume durante la presentazione al prezzo di 15 euro.
Latina, al Festival di Villa Fogliano presentazione del libro di Paolo Gruppuso


