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Mondoreale > Blog > Attualità > Itri, Rifondazione Comunista denuncia il business dei distributori a pagamento di acqua
Attualità

Itri, Rifondazione Comunista denuncia il business dei distributori a pagamento di acqua

Ultimo aggiornamento: 13 Luglio 2014 22:46
Simone Di Giulio Pubblicato 14 Luglio 2014
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L’Amministrazione di Itri ha approvato l’istallazione di tre distributori di acqua a pagamento nel territorio comunale con relativa concessione per l’occupazione di suolo pubblico gratuita. Il primo è già stato istallato ai margini della villa Comunale “Giovanni Ialongo”. Il gruppo “Sinistra Unita” e i suoi rappresentanti hanno definito l’iniziativa “un piccolo grande passo in avanti verso una distribuzione più democratica ed ecosostenibile delle risorse naturali, troppo spesso vittime (soprattutto l’acqua) di appropriazioni indebite da parte delle multinazionali.” Di parere del tutto opposto gli esponenti del locale circcolo di Rifondazione Comunista: “Parole a dir poco paradossali. Non tutti sanno che la “Logica srl”, società privata proprietaria dei distributori dai quali ricaverà lauti profitti anche grazie alla generosa campagna di marketing di Sinistra Unita, ha come Amministratore Delegato il Signor Silvano Morandi, già membro profumatamente pagato del Consiglio d’Amministrazione di Acqualatina, controllata dalla Multinazionale francese “Veolia”. La moglie di Morandi è l’Avvocato Tiziana Ferrantini, Direttrice degli Affari legali di Acqualatina, sempre solerte nel difendere con i nostri soldi gli interessi della Società nelle cause ad essa intentate dai cittadini. Non è un segreto che la “Logica srl” nasce all’ombra del gestore privato con lo scopo di ampliare il business dell’acqua. Non è un caso che tra i comuni che per primi hanno istallato i distributori ci sia quello di Fondi, feudo del Patrono ed ex Presidente di Acqualatina, il Senatore forzitaliota Claudio Fazzone. Le ragioni della scelta, spiegate a mezzo di comunicato stampa, sono altrettanto difficili da comprendere. I distributori depurerebbero l’acqua con appositi filtri rendendola “pulita e assolutamente sicura, fresca e a basso costo”. L’acqua che paghiamo in bolletta è già fresca ma non di certo a basso costo grazie agli aumenti incontrollati promossi da Acqualatina negli ultimi anni e sostenuti dalla maggioranza dell’Assemblea dei Sindaci. Ma la cosa più grave è che di conseguenza si ritenga NON pulita e NON assolutamente sicura l’acqua dal costo salato che sgorga dai nostri rubinetti, malgrado le prescrizioni ed i controlli scrupolosi previsti dalla legge! Dobbiamo forse preoccuparci? Se invece l’acqua di casa è già pulita e sicura, come dovrebbe essere di norma, a cosa servono i bei distributori a parte la discutibile “opzione bollicine” che offrono? Non staremo qui a discutere se il prezzo attualmente fissato in 5 centesimi al litro sia modico o esoso, perché ciò che contestiamo è l’idea stessa che su un bene primario come l’acqua si possano fare o favorire ulteriori speculazioni e guadagni, malgrado un decennio di lotte durissime ancora in corso. Sarebbe stato forse più opportuno ed “ecosostenibile” ripristinare le numerose fontane pubbliche già presenti in città che da tempo risultano inagibili e sensibilizzare i residenti sull’uso dell’acqua corrente domestica. Sarebbe stato doveroso battersi per il ritorno ad una gestione completamente pubblica dell’acqua e degli altri servizi come chiesto dai cittadini di Itri e di tutt’Italia nel Referendum del Giugno 2011, il cui esito democratico non è mai stato rispettato. Le condizioni affinché i comuni dell’ATO4 rescindano il contratto con Acqualatina ci sono tutte, alla luce delle infinite inadempienze della società. Si è preferito invece ancora una volta intraprendere un’iniziativa dalla rilevanza sociale inesistente per garantire il guadagno di pochi. I cittadini che danno credito alle dichiarazioni di “Sinistra Unita” pagheranno due volte, continuando a sostenere bollette sempre più care ad un gestore privato mentre fanno la fila con il portamonete in mano davanti ai chioschi di “Logica srl” per garantirsi acqua pulita, assolutamente sicura… e magari frizzante”.

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