MondorealeMondorealeMondoreale
Ridimensionamento dei caratteriAa
  • Notizie
    • Attualità
    • Cultura & Eventi
    • Sport
    • Politica
    • Cronaca
    • Speciali
    • Regione
    • Dall’Italia e dal Mondo
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti
Lettura: Sezze, si cerca di riportare a casa l’Uomo a Phi
Condividi
Ridimensionamento dei caratteriAa
MondorealeMondoreale
Search
  • Notizie
    • Attualità
    • Cultura & Eventi
    • Sport
    • Politica
    • Cronaca
    • Speciali
    • Regione
    • Dall’Italia e dal Mondo
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti
Hai un account esistente? Registrazione
Seguici
Mondoreale > Blog > Attualità > Sezze, si cerca di riportare a casa l’Uomo a Phi
Attualità

Sezze, si cerca di riportare a casa l’Uomo a Phi

Ultimo aggiornamento: 20 Giugno 2014 15:33
Simone Di Giulio Pubblicato 18 Giugno 2014
Condividi
Condividi

Alle pendici della collina sulla quale sorge Sezze esiste un anfiteatro preistorico modellato dalla natura. L’Homo Sapiens vi trovò riparo migliaia di anni fa lasciando al suo interno la prima rappresentazione della figura umana disegnata sulle pareti del riparo; tale figura antropomorfa è chiamata “Uomo a Phi” per la somiglianza con la lettera greca. In questa grotta (che fa parte dell’area denominata “Arnalo dei Bufali”) i paleontologi Blanc e Breuil di Parigi, Pei di Pechino e l’italiano Cardini nel 1936 fecero la scoperta dell’Uomo a Phi. Riconosciuto confrontandolo con i numerosi ritrovamenti fatti in Spagna appartenenti al Mesolitico, è stato datato a circa 12.000 anni fa. Il dipinto rupestre realizzato con ocra rossa è attualmente conservato all’interno dei magazzini del Museo Pigorini a Roma e il “Gruppo In Difesa dei Beni Archeologici”, insieme ad alcuni cittadini di Sezze, coordinati da Elisabetta Bruckner, Vittorio Mironti e Paolo Barozzi ha iniziato a muoversi per riportarlo a Sezze, almeno per alcuni periodi visibile alla comunità. Con il museo romano è iniziata una forma di corrispondenza che finora ha ottenuto interessanti risposte. Alessandra Serges, Funzionario Archeologo della Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico “L. Pigorini”, ha confermato l’interesse del Ministero per questa iniziativa, affermando che il reperto è conservato all’interno dei magazzini della struttura di piazza Guglielmo Marconi. Il primo passaggio da completare è quello del restauro, del quale dovrebbero occuparsi il Comune e cittadini con il sostegno di sponsor. Poi la fase successiva dovrebbe rispettare un canone istituzionale previsto per i beni demaniali. Il Ministero dovrebbe essere contattato dall’Ente, che dovrebbe avanzare la richiesta precisando le caratteristiche sulle procedure di restauro, le tempistiche e i dettagli sulla sala espositiva. Dopo questa trattativa epistolare verrà fissato un incontro con la Soprintendenza per il recupero del reperto da consegnare al restauratore. Atti scritti e formali, espletati i quali, però, a Sezze potrebbe tornare l’Uomo a Phi, potrebbe essere esposto e si potrebbero creare anche progetti per le scuole del territorio. Insomma un’iniziativa lodevole da parte di chi cerca solo di riportarlo a casa, con un obiettivo dichiarato, quello di riuscire a farlo entro il prossimo mese di aprile, in concomitanza con la Sagra del Carciofo, evento che porta sul paese dei Lepini tantissimi turisti, che potrebbero aumentare esponenzialmente sapendo di trovare e di poter vedere con i propri occhi un reperto che rischiava di finire nel dimenticatoio.

● Leggi sullo stesso argomento

ALBANO LAZIALE | Torna la Dirigenza della Polizia Locale, Cisl FP: “La scelta sia fatta dal nuovo Sindaco” → ALBANO LAZIALE | Torna la Dirigenza della Polizia Locale, Cisl FP: “La scelta sia fatta dal nuovo Sindaco” LATINA | Premiati dal vescovo Crociata gli studenti vincitori di “Un anno per il tuo futuro”: borse di studio e formazione → LATINA | Premiati dal vescovo Crociata gli studenti vincitori di “Un anno per il tuo futuro”: borse di studio e formazione ROMA | Verso la legge nazionale, il MelanomaDay chiede più prevenzione e diagnosi precoce → ROMA | Verso la legge nazionale, il MelanomaDay chiede più prevenzione e diagnosi precoce

Correlati

Potrebbero interessarti anche

SEZZE | Internati Militari Italiani, Giuseppe Maurizi primo setino a ricevere la Medaglia d’Onore
ANZIO | Nuovo blocco operatorio di Ginecologia, primi otto interventi in una giornata
TERRACINA | Ospedale Fiorini, Turchetta: «Assistenza garantita con elevati standard di sicurezza»
TERRACINA | Assistenza specialistica scolastica, servizio a pieno regime per tutti gli studenti
SERMONETA | Rottamazione-quinquies, dal 16 ottobre le domande per la definizione agevolata
Condividi questo articolo
Facebook Twitter Email Stampa

-SPONSORED-

Mondo Re@le, testata registrata presso il tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323
Registrazione Stampa N° 892. Iscrizione al ROC dal 7 marzo 2008 numero iscrizione 17028 P. Iva 02409130594

Link utili

  • Notizie
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Archivio Storico
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Codice di autoregolamentazione
  • Privacy Policy

Categorie

  • Attualità
  • Cultura & Eventi
  • Sport
  • Politica
  • Cronaca
  • Speciali
  • Regione
  • Dall’Italia e dal Mondo

Seguici sui social

Copyright © 2024 Mondoreale. Tutti i diritti riservati.
Welcome Back!

Sign in to your account

Password dimenticata?
NOVITÀ Mondoreale, sempre con te

Le notizie del tuo territorio, in tempo reale

Scopri l'App →