Il M5S Lazio ha espresso in diverse occasioni le proprie perplessità e riserve verso il progetto “case della salute”, definendo il progetto di Zingaretti “una pura e semplice operazione di marketing politico”. Ieri, 31 marzo 2014, il gruppo consigliare della Pisana ha aperto un fascicolo di inchiesta n.31, a poche ore dall’inaugurazione in pompa magna della seconda casa della salute a Pontecorvo/Cassino. Nel comunicato M5S spiega gli intenti: “Non solo i cittadini non sono stati informati di questo mega progetto finanziato con soldi pubblici, ma nemmeno la VII commissione regionale, competente nella sanità, sa nulla. Abbiamo inviato una richiesta formale di accesso agli atti sia alla direzione generale dell’ASL di Latina (Michele Caporossi) e alla direzione generale dell’ASL di Frosinone (Mastrobuono) agli atti per scoprire: 1) modalità di selezione della struttura; Perché non hanno ristrutturato o potenziato un ospedale già esistente salvandolo dalla chiusura? 2) Costi e benefici; Quanto ci costa la casetta della salute? Che benefici reali sono previsti in termini di qualità del servizio erogato ai cittadini? 3) regolamenti attuativi e tempistica; Come funziona? Quali servizi e quali moduli aggiuntivi saranno avviati? 4) Personale utilizzato e trasferimenti previsti; Per scoprire quanto saranno indeboliti gli altri ospedali e i presidi dei medici di base 4) Costi degli appalti, forniture e esternalizzazioni di beni e servizi Zingaretti alla stampa dice sempre di essere molto sensibile su questo argomento. I documenti dovranno essere forniti, obbligatoriamente per legge, entro 30 giorni da oggi (31 marzo 2014). Se le case della salute, come ci raccontano tanti operatori delle due ASL coinvolte, sono l’ennesimo “bluff” di Zingaretti, allora lo scopriremo presto, carte alla mano.
Case della Salute, M5S Lazio chiede chiarezza e presenta richiesta d’accesso agli atti


