Che non sarebbe potuto essere un idillio fino al giorno delle elezioni, probabilmente lo aveva messo in cantiere anche lo stesso candidato sindaco CLaudio Sperduti, già all’indomani della sua affermazione alle primarie di coalizione. Ovvio che gli sconfitti, proclami a parte e inni di fratellanza e sostegno scritti nei regolamenti di partito, qualche remora la portino con sé. Ovvio pure che in una coalizione composta da tanti attori (PD, Sel, PSI, Maenza per Maenza e Movimento per Menza), ci possa stare qualche schermaglia di posizionamento durante il cammino verso le elezioni vere e proprie. Soprattutto nell’ottica di un sistema elettorale che all’inizio doveva prevedere per i piccoli comuni, il nuovo consiglio comunale composto da sette consiglieri (5 in maggioranza e 2 in opposizione) più il sindaco con conseguenza di liste ridotte; poi il decreto Del Rio, ancora al varo definitivo, che dovrebbe riportare il consiglio a 12 come oggi con ovvia ridistribuzione dei posti e degli equilibri. Proprio per evitare fraintendimenti Claudio Sperduti in maniera chiara richiama gli accordi di lealtà sottoscritti già prima delle primarie: “Resto convinto di quanto scritto pochi giorni fa; e’ nato e si sta formando un ottimo gruppo di lavoro, un’ottima squadra, ma questi scricchiolii non mi piacciono. Credo fermamente nella condivisione, nella partecipazione e nel confronto. Mi ritengo una persona seria e responsabile. Alla luce del sole stati condivisi e sottoscritti degli accordi. E come nei contratti, una volta firmati, per essere modificati c’è bisogno della condivisione e l’accordo tra le parti. Disattendere gli impegni presi non è sinonimo di serietà e quando non si è seri non si può neanche pretendere di rappresentare e risolvere gli interessi dei cittadini. Per favore si eviti di parlare di lealtà e dignità, qualità e pregi che non hanno diritto di esclusività e/o brevetto. Per favore, qualcuno eviti di professarsi di sinistra per poi comportarsi in tutt’altro modo. L’obiettivo è’ costruire o distruggere? Si lavori per trovare una sintesi, per limare le cose e se necessario per modificare gli impegni presi, ma a condizione che le decisioni assunte siano partecipate e condivise. Ci sarà sempre spazio per tutti quelli che vorranno portare un contributo, per quelli che hanno Maenza a cuore. Non mi presto a giochetti e non sarò mai ostaggio di nessuno, che sia chiaro a tutti. Così come sia chiaro che questa mia presa di posizione, questo appello non è affatto rivolto all’avvocato Pucci che è parte integrante di questo progetto e sarà punto di riferimento della futura Amministrazione. E per la sua esperienza professionale e per quella amministrativa”.
Maenza verso le elezioni: Sperduti prova ad evitare i piccoli strappi della sua coalizione


