Ieri, nel giorno dell’insediamento di alcuni dei nuovi direttori generali delle ASL e degli ospedali della Regione, il Movimento 5 Stelle non ha mancato di far sentire la propria voce dissonante dal coro. In un comunicato della segreteria regionale dell’M5S si legge: “Considerate le inutili denunce in VII commissione relative all’ennesimo poltronificio firmato Zingaretti proponiamo ai cittadini un disegno di legge che vuole finalmente regolamentare seriamente (e non alla Zingaretti) la selezione di queste persone che hanno in mano le nostre vite e il nostro diritto a ricevere cure gratuite e di alta qualità”. Il punto di partenza della proposta, per stessa ammissione dei grillini laziali è il testo base di una proposta di legge presentata dai Radicali nella scorsa legislatura. Ci sono però delle innovazioni: “Introduciamo però molti nuovi elementi di partecipazione e valutazione dei cittadini, di associazioni a tutela dei diritti dei malati e dei sindacati presenti nelle strutture sanitarie. Se un DG ha fatto male il proprio lavoro in passato, sulla base di dati incontrovertibili, non potrà essere selezionato. Abbiamo introdotto criteri più stringenti di valutazione dei risultati ottenuti nelle strutture dove i candidati hanno precedentemente svolto attività e imposto requisiti come l’assenza di condanne. Sembra incredibile che sia ancora necessario specificare che un condannato o un incapace non possono dirige un’ASL o un ospedale ma nel Lazio di Zingaretti anche le cose più ovvie è meglio siano sancite dalla legge”. La discussione e’ aperta su meetup lazio: ogni cittadino può inviare le sue proposte migliorative al testo base della proposta di legge.
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