Presenze rilevanti nonostante la mancanza di un’adeguata campagna conoscitiva del Museo e di fondi utili per l’organizzazione e la programmazione di eventi sistematici come La Settimana della Cultura, La Notte dei Musei, Musei aperti-La Settimana della Scienza ed appuntamenti annuali relativi al territorio e alle sue tradizioni. Il “Museo della Terra Pontina” istituito il 3.7.99 da ARSIAL nella sede storica di Latina palazzo ex ONC, che rappresenta il primo riferimento istituzionale in grado di testimoniare concretamente il passato della città e di salvaguardare le sue radici storiche, ha raggiunto comunque importanti traguardi in termini di presenza sotto la gestione dell’assessore al Turismo Gianluca Di Cocco. “Attualmente il Museo della terra Pontina, struttura in carico al mio assessorato – dichiara l’assessore Di Cocco- rimane aperto tutti i giorni della settimana ad orari prestabiliti ed effettua, su prenotazione, eventuali aperture straordinarie. Gli orari settimanali di apertura sono: mattino martedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 10 alle 13:30; pomeriggio: mercoledì e venerdì dalle 15:30 alle 18. Oltre al normale flusso di visitatori giornalieri, sono state effettuate visite guidate di gruppi organizzati, aperture straordinarie per gruppi di visitatori, convegni, conferenze, mostre e concerti. Si sono avuti incontri con studenti universitari italiani e stranieri delle facoltà di ingegneria civile, architettura, archeologia, antropologia, sociologia, statistica e ingegneria idraulica che nel preparare la loro tesi di laurea sui diversi aspetti della Bonifica del territorio Pontino, chiedono chiarimenti e copie della documentazione in possesso al museo. Le utenze giornaliere sono minimo di 10 visitatori per un totale di circa 3.000 presenze annue. Le presenze registrate per le varie manifestazioni sono 2.850, per un totale di circa 6.000 presenze annuali. Vorrei ringraziare – conclude l’assessore Di Cocco – la direttrice del Museo Dottoressa Manuela Francesconi e l’associazione Don Vincenzo Onorati, che con grande abnegazione, professionalità e puro spirito di volontariato, circa tre anni fa hanno deciso insieme a me di rendere fruibile in tutte le maniere questo splendido museo, avendo a conoscenze le difficoltà economiche, a distanza di tre anni il museo della terra pontina ha avuto un impennata delle presenze, con la convinzione che continuando seriamente a lavorare in questa direzione e magari avendo qualche fondo in più, si potranno avere maggiori e importanti risultati”.
Latina, Di Rubbo relaziona sui risultati del Museo della Terra Pontina


