I nuovi direttori generali della sanità nominati nei giorni scorsi hanno firmato il contratto di lavoro con la Regione. Nella stessa occasione i manager hanno anche sottoscritto gli obiettivi da raggiungere nel corso del mandato, della durata di tre anni. A metà del mandato, tra 18 mesi, la prima verifica da parte della Regione sull’attività dei nuovi direttori generali. Per essere riconfermati, i manager dovranno ottenere almeno il 7 in pagella nelle diverse voci di valutazione: saranno 32 per i direttori delle Asl, 21 per i direttori delle Aziende ospedaliere e 15 per il direttore generale dell’Ares 118. Quali sono i principali interventi che dovranno adottare i direttori generali? Per i direttori generali di Asl e ospedali. La rimodulazione dell’offerta ospedaliera , che dovrà avvenire entro 180 giorni. L’applicazione del piano per ridurre i tempi di attesa nei pronto soccorso, anche attraverso l’aggiornamento dei posti letto di area chirurgica e dell’area medica. La definizione del percorso che porterà all’apertura della Case della salute (almeno una per distretto). I manager accerteranno anche la riduzione dei tempi d’attesa per gli interventi: in particolare quelli per la frattura del femore dovranno essere effettuati entro 48 ore e quelli per l’infarto del miocardio entro 90 minuti. I dg si occuperanno anche della riduzione dei parti cesarei. Inoltre, nel caso in cui i tempi di attesa superino le prescrizioni del piano adottato dalla Regione, i direttori provvederanno a sospendere l’attività di intramoenia. Spetterà ai dg sia il contenimento degli interessi passivi provocati da ritardi nella certificazione del debito che il contenimento della spesa farmaceutica. Per il direttore dell’Ares 118. Provvederà a realizzare nuove elisuperfici, in particolare nelle aree in cui sono stati dimessi presidi ospedalieri, e a ottimizzare il servizio di elisoccorso con una base di atterraggio nell’area sud di Frosinone. Il dg procederà inoltre con la razionalizzazione delle centrali operative del 118 e aumenterà l’attività della base di Latina, che passerà da 12 ore a 24 ore. Anche attraverso queste misure la Regione si propone di raggiungere l’obiettivo fondamentale di assicurare a tutte e a tutti una sanità efficiente e di qualità.
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