I sindacati di settore sono in agitazione per la situazione in cui versa la Sanità nella Regione Lazio. Lo si legge in una nota dei segretari generali della Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Roma e Lazio: “La sanità della Regione Lazio è seriamente pregiudicata sotto l’aspetto quali-quantitativo a causa di tagli e delle scelte del ministero dell’economia, del piano di rientro regionale, di politiche sbagliate, di sperperi di denaro pubblico perpetrati in passato. A seguito di quanto approvato nell’assemblea dei quadri e dei delegati è stato proclamato lo Stato di agitazione dei dipendenti della sanità pubblica e privata di tutte le strutture sanitarie della regione” . Nella stessa assemblea si è altresì deciso, all’unanimità, di intraprendere, nel caso non fossero ascoltate le pressanti richieste avanzate ormai da mesi dalle scriventi, ulteriori e più importanti iniziative di protesta e di lotta a partire dalla mobilitazione del personale. Tra le richieste urgenti comunicate al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ci sono: “l’impegno concreto da parte della Regione per siglare insieme alle associazioni datoriali della sanità privata una ‘moratoria’ che blocchi i licenziamenti e l’eccessivo ricorso alla cassa integrazione in deroga, l’inserimento fra gli obiettivi dei direttori generali delle aziende sanitarie pubbliche, di prossima nomina, di quanto contenuto nell’art. 16 della L.111/2011 rispetto alla necessità di porre in essere risparmi di gestione (eliminando sprechi, acquisizione di beni e servizi inutili e molto spesso con procedure irregolari)”. Il comunicato è sottoscritto da Natale di Cola (Fp Cgil), Roberto Chierchia (Cisl Fp), Sandro Biserna (Uil Fpl).

