Si inaugura domani, 4 gennaio alle 15 presso il cimitero comunale, il monumento alle vittime dell’eccidio del 6 gennaio 1913 a Roccagorga. Presenti alla manifestazione esponenti istituzionali locali e la banda “Città di Roccagorga”. Quasi 101 anni fa, lunedì 6 gennaio 1913, l’Epifania del piccolo centro collinare sui Lepini viene macchiata per sempre da quello che tutti conosceranno, da allora in poi, come l’Eccidio di Roccagorga. Carabinieri e soldati, nel tentativo di soffocare una manifestazione in procinto di trasformarsi in rivolta popolare, sparano sulla folla. Muoiono 7 persone e ne rimarranno ferite altre 23. Sono rimasti uccisi negli scontri, tra i manifestanti Erasmo Restaini (34 anni), Salvatore Ferrarese (55), Fortunata Ciotti (25), Vincenza Babbo (44), Carlo Salcani (5), Mario Restaini (27), Vincenzo Mancini (28). Feriti in vario modo dai colpi sparati dai militari Rosa Centra, Giacinto Spaziani, Francesco Rossi, Giovanni d’Agostini, Cesario Palombi, Antonio Ciotti, Pietro Morra, Francesco Mattaucci, Maria Giuseppina Morelli, Emilio Palombi, Pietro Briganti, Augusta Briganti, Teresa Ciotti, Loreto Ciotti, Domenico Scacchetti, Chiara Fronzilli, Egidio Bernardini, Arcangelo Bevilacqua, Arcangelo Romanzi, Alberto Fusco, Quirino Restaini e Rosa Maurizi. Tra i soldati sono stati oggetto di accertamenti medici Vincenzo Rea, Giuseppe Palumbo, Luigi Buzzichini, Domenico Ranieri, Giuseppe Vedolà, Giulio Silenzi, Giuseppe Squillace, Fausto Apolloni, Giovanni Guaggia, Domenico Donnice.


