E’ stata lanciata dal ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri la proposta di far diventare un reato l’omicidio stradale. L’obiettivo è quello di garantire un processo rapido, in modo che le vittime ottengano giustizia e siano risarcite nel più breve tempo possibile. A questo servirà il nuovo reato di omicidio stradale che il governo dovrebbe introdurre con un disegno di legge, o addirittura un decreto, entro la fine di gennaio. Il provvedimento sarà studiato e condiviso con i tecnici del Viminale. Il ministro ne ha parlato con i suoi collaboratori più stretti per pianificare un percorso che sia concordato anche con il collega dell’Interno Angelino Alfano e ha evidenziato la necessità di proteggere quelle famiglie che si sentono offese nel loro dolore perché non hanno i riscontri che meriterebbero» e dunque prevedendo anche corsie preferenziali per il giudizio: “Perché – ha spiegato il ministro – si tratta ormai di un problema sociale e come tale va affrontato, quindi introducendo strumenti dissuasivi per chi ritiene di potersi mettere alla guida pur non essendo completamente padrone di se stesso e dunque in disprezzo della vita altrui”. Dal punto di vista penale la base è quella prevista dal reato di omicidio colposo, contemplando però nei casi più gravi (come lo stato di ubriachezza o l’assunzione di sostanze stupefacenti) che possano far arrivare la pena fino a dieci anni. Rischierà una pena alta anche chi non si ferma per prestare soccorso o comunque cerca di sottrarsi alle proprie responsabilità. Cambieranno anche i processi: l’ipotesi allo studio prevede il rito direttissimo quando la dinamica dei fatti sia stata accertata con ragionevole precisione e nei casi più complicati che si possa comunque procedere con il rito immediato, saltando dunque alcuni passaggi che certamente allungano i tempi di durata del dibattimento. Soddisfazione per la proposta del ministro della Giustizia è stata espressa da Giovanni Delle Cave, vicepresidente vicario nazionale dell’Associazione Europea Familiari e Vittime della Strada, che in una nota ha spiegato: “L’associazione vince. A presto l’introduzione del reato dell’omicidio stradale, impegno personale del ministro Cancellieri. Confidiamo di essere convocati a breve dal ministro cui mettiamo a disposizione la nostra bozza di disegno di legge sull’omicidio stradale. Le nostre battaglie ci hanno dato ragione”.


