L’Andreoli torna stasera alle 18 al PalaBianchini con CasaModena. Si gioca l’ottava giornata del massimo campionato di A1. Solo tre giorni di distanza dalla trasferta di Verona in un dicembre pieno d’impegni che la rivedrà subito in campo mercoledì 11 dicembre con la Precura Antwerpen (ritorno previsto in Belgio il 18 dicembre) nella Challenge Cup. Sia Latina che Modena cercano punti per rimpinguare la classifica dopo un avvio a rilento. CasaModena è l’erede della gloriosa Panini che nel ventennio dal 1969 al 1989 ha dominato a livello nazionale e proponendosi anche in quello europeo, grazie a 8 scudetti, 6 Coppe Italia, 2 Coppe delle Coppe, 3 Coppe Confederali. Cambiando assetto societario ha mantenuto alto il blasone della Città con altri 3 scudetti, 4 Coppe Italia, una Supercoppa, 4 Champions e altre 4 coppe europee. Gli emiliani, anche se sono a metà classifica e hanno avuto una partenza altalenante, tanto che già si parla di ricorrere al mercato invernale. Dopo aver superato Ravenna 3-0, hanno perso tre gare al tiebreak a Perugia, con Piacenza e a Città di Castello, per poi vincere sempre al tiebreak con Vibo Valentia; nella ultime due gare: sconfitta casalinga in tre set con Trento e un punto strappato a Macerata. Il bilancio quindi è di “sole” due gare vinte e cinque perse, con però cinque tiebreak giocati che la portano a 9 punti in classifica. Nei 23 precedenti in campionato tra le due squadre, è in vantaggio Modena con 14 gare vinte e 9 perse, ma se si considerano solo gli scontri nel Lazio il gap scende a 7-4 sempre per gli emiliani. Non ci sono ex in campo. Della difficile gara ha parlato Salvatore Rossini: “Dopo la sconfitta a Verona dobbiamo riprendere a lavorare, a testa bassa. Noi ora abbiamo bisogno di iniziare a vincere, quindi sicuramente una vittoria in casa contro Modena potrebbe darci quei tre punti di cui abbiamo bisogno per smuovere la classifica. Non c’è un problema vero e proprio nella squadra che possa da solo motivare questi risultati, è senza dubbio un insieme di fattori. Dobbiamo lavorarci su, non c’è altra soluzione”.


