Tra Erode e Pilato è morto Gesù. Recita così un famoso proverbio attinto alle scritture del Cristianesimo e che, in un periodo così prossimo al Natale, calza a pennello alla vicenda del Liceo Linguistico che, conteso tra Sezze e Priverno, non vedrà la luce. Lo spunto per l’analisi è la riflessione offerta sulla propria bacheca di face book dalla docente di Lingue Angela Grenga: “ La Giunta Provinciale di Latina, da sempre guidata dalla destra, per il secondo anno consecutivo aveva indicato, con delibera, Priverno quale sede del nascente liceo linguistico. In sede deliberante, la Regione Lazio, guidata dalla sinistra ha detto di no e lo ha fatto nella maniera più pavida possibile decidendo (alla Ponzio Pilato) di non decidere. Era presente in regione il sindaco di Sezze che voleva a tutti i costi questa nuova istituzione ed era andato ad alzare la voce forte di 5000 firme raccolte fra la popolazione. (Le firme si raccolgono a costo zero, basta un poco di militanza). Priverno si trova al centro di una valle dove può confluire la popolazione scolastica di un bacino di ben 7 comuni e di fatto sarebbe stata la sede più idonea evitando a tanti giovani il viaggio giornaliero andata e ritorno verso Latina. Ma la cosa che più fa male è constatare l’atteggiamento pusillanime dei nostri politici amministratori di sinistra, anche da me votati. Un politico eletto a dirigere un qualunque ente dello stato ha l’onore e l’onere di decidere e non quello di lavarsene le mani. Priverno non avrà il liceo linguistico e non l’avrà neanche Sezze: che bella soluzione! Continuiamo a farci del male e poi lamentiamoci se le file degli assenteisti o dei populisti si ingrossano sempre di più”.
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