Nella suggestiva Torre dei Templari del Comune di San Felice Circeo è stato presentato il libro ‘Il Sud puzza – storia di vergogna e di orgoglio’ (edito dalla Piemme) di Pino Aprile, uno dei giornalisti più lucidi su tutto quello che sta devastando il sud del nostro Paese. “Dall’Ilva di Taranto, all’inquinamento da idrocarburi che sta deturpando la Lucania, al sotterramento di rifiuti tossici che ha avvelenato gran parte delle province di Napoli e Caserta, ai roghi della Terra dei fuochi che da anni va denunciando il coraggioso parroco di Caivano, don Maurizio Patriciello, alle guerra contro tangenti di ogni tipo che rendono la vita impossibile in Calabria e in Sicilia. Il nostro Mezzogiorno – ha spiegato Pino Aprile – sta vivendo periodi di grande disagio sociale che, se uniti al divario economico esistente tra il nostro meridione e le Regioni del nord sin dall’Unità d’Italia, non possiamo che lanciare un vero grido di allarme per non far morire del tutto la speranza”. L’assessore alla Cultura del Comune di San Felice Circeo, Eugenio Saputo, ha colto l’occasione per denunciare lo stallo in cui da oltre venti anni versano le centrali nucleari dismesse di Borgo Sabotino e del Garigliano, ed ha ricordato la figura dell’anziano parroco di Borgo Montello, don Cesare Boschin, barbaramente assassinato nel marzo del 1995, che aveva più volte denunciato sversamenti di rifiuti tossici nella discarica del Borgo medesimo, chiudendo il suo intervento con un appello alla società civile a farsi parte sensibile di un processo che ci riguarda tutti da vicino. “La possibilità di riscatto esiste – ha detto Pino Aprile rispondendo ad una precisa domanda di Francesco Agresti, moderatore dell’incontro – ed è rappresentata da una moltitudine di associazioni nate spontaneamente e che rappresentano una realtà di cui le istituzioni non potranno più fare a meno perché – ha concluso Aprile – non è stata la puzza a svegliare le popolazioni del Sud, ma è stato il loro risveglio a far sentire la puzza e tutte le altre ingiustizie che hanno subito per decenni”. Gli attori Arianna Mattioli e Alessandro Marverti hanno letto magistralmente alcune pagine del libro, mentre il gruppo musicale Canusia ha egregiamente eseguito musiche popolari del Mediterraneo. Alta ed attenta la partecipazione del pubblico. Preziosa, per il successo della manifestazione, la collaborazione dei delegati Simona Petrucci, Elena Ventriglia e Franco Domenichelli.
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