Qual è la posizione del PD nei confronti della questione TMB (trattamento meccanico biologico) alla discarica di Borgo Montello? Noi ci eravamo posti una domanda simile (ovvero la posizione del Partito Democratico sulla questione biogas circa un mese fa facendo riferimento al neo segretario provinciale, alla vicenda Biogas Maenza e sul progetto della centrale biomasse approvata a Sezze). All’indomani dell’ultima Commissione Urbanistica del Comune di Latina se lo chiede Giorgio Libralato Tecnico perito di parte degli abitanti del Borgo stesso: “Mercoledì la commissione urbanistica del comune di Latina doveva approvare la variante alla delibera che perimetrava la discarica di Borgo Montello, per evitare, secondo il consiglio comunale che si era espresso in tal modo all’unanimità, ulteriori impianti, servitù e degrado ambientale. Inaspettatamente partecipavano alla seduta, in qualità di uditori, 3 persone del comitato dei cittadini di Borgo Montello. Il pd cambiava atteggiamento, chiedeva spiegazioni, informazioni, approfondimenti e metteva in discussione sotto diversi punti di vista la proposta di delibera per approvare l’impianto di Tmb. Innanzitutto per qualcuno sembrava una sottomissione del comune, secondo altri una sorte di condizionamento e qualcuno affermava “sembra quasi un ricatto anche se non è la parola giusta”. Altri mettevano in dubbio la legittimità della delibera condizionata al ritiro del ricorso al Tar e infine chiedevano lumi sulla necessità di ulteriori passaggi in commissione e/o consiglio dopo l’eventuale ritiro-non ritiro del ricorso al TAR. Essendo emersi fatti importanti, per l’opposizione, mentre per la maggioranza erano già chiari dalla precedente seduta e si meravigliavano per queste opposizioni e chiarimenti, il pd chiedeva la verifica del numero legale e la validità della seduta. Era evidente la necessità del pd di fare chiarezza all’interno per capire come affrontare l’argomento non solo dal punto di vista urbanistico ma dell’intera vicenda, legata al ciclo dei rifiuti, ad eventuali ulteriori servitù per il territorio e all’arrivo di altri quantitativi di rifiuti. La commissione veniva quindi sospesa e aggiornata a venerdì, con la convocazione del 12 (giovedì) per cercare l’effetto sorpresa. Infatti i cittadini del comitato di Borgo Montello non potevano essere presenti. Inoltre interveniva il consigliere regionale del pd (secondo la cronaca) Enrico Forte, che già in precedenza si era dichiarato favorevole al tmb, il pd, in attesa di decidere l’atteggiamento sull’intero argomento, era nell’impossibilità di pronunciarsi, si asteneva e finalmente arrivava il via libera della commissione. La cronaca non riporta se sono stati sciolti i nodi legali, se è stato ottenuto l’invocato parere legale dell’avvocatura sulla legittimità della delibera. Di sicuro rimangono irrisolti tutti i dubbi espressi mercoledì dai consiglieri di opposizione cui aggiungere i tanti, troppi dubbi espressi dai cittadini che, però, non trovano spazio e voce nella commissione urbanistica e in consiglio comunale. Questa incapacità di decidere o di rispondere della politica, delle istituzioni sul tema della tutela della salute e della qualità della vita continua ad alimentarsi di nuovi dubbi. Dopo quelli eclatanti al termine dell’incontro per la “trasparenza” del 25 novembre dove era clamorosamente assente ingiustificata la ASL, dopo i continui richiami alla stessa ASL da parte dell’assessore all’ambiente e vice sindaco Fabrizio Cirilli, lo scorso mercoledi c’era stato anche il rinvio dell’udienza al Tribunale di Latina, quello della commissione urbanistica e della conferenza per esaminare il progetto di bonifica. Se la commissione urbanistica, grazie all’intervento di Forte e all’assenza dei cittadini, recuperava in fretta e furia venerdì i rinvii sul progetto di bonifica (all’8 gennaio) e per il processo per l’inquinamento delle falde a carico di 3 esponenti della società Ecoambiente il 12 febbraio dovrebbero arrivare certezze o almeno i cittadini vorrebbero capire chiaramente chi sta dalla loro parte e chi no. E’ assordante il silenzio, secondo Cirilli, della ASL in merito al progetto di bonifica. La stessa Asl che non informa i cittadini, gli agricoltori sull’uso dell’acqua (delle falde inquinate o dell’Astura sempre inquinate come ha certificato l’ArpaLazio ancora il 25 novembre) sia per uso domestico che per le coltivazioni agricole. Imbarazzanti le mancate risposte delle istituzioni (che in teoria dovrebbero tutelare i cittadini) tutte presenti (meno lo Asl ovvio) sui dubbi sollevati da Michela del M5S in merito al progetto di bonifica che farebbe acqua da tutte le parti e sul quale la stessa Arpalazio il 25 novembre nutriva dubbi. Se non funziona tra un anno vedremo… un altro anno di inquinamento e poi vedremo? Riguardo infine al processo nell’udienza dell’11 tanto per cambiare il comune non si è costituito parte civile, nonostante i finti proclami contro la stessa società che oggi presenta una richiesta per modificare una delibera approvata all’unanimità. Una richiesta per la quale non si sa se è titolata (non è proprietaria dei terreni), non si sa se manterrà la conditio sine qua non del ritiro del ricorso al Tar… Insomma i cittadini non vengono ascoltate le aziende se vogliono hanno delibere a disposizione. I cittadini penalizzati (secondo il comune di Latina) domani dovranno pagare l’Imu in modo salato su proprietà che (secondo il comune) non hanno più valore. Intanto la discarica anziché pagare l’Imu come discarica continua a essere censita come “prato” o “bosco ceduo”. Non sempre i conti tornano e le risposte sono chiare e comprensibili”.
Libralato attacca il PD: “Coda in mezzo alle gambe per l’impianto Tmb nella discarica di Borgo Montello”


