Giorgio Libralato, da perito tecnico nel settore delle energie rinnovabili, continua la sua battaglia contro le autorizzazioni concesse in provincia e dalla Provincia di Latina per la costruzione di nuove centrali biogas come quella di Pontinia. In particolare, Libralato riassume così i suoi dubbi più recenti: “Nelle conferenze dei servizi tenute di recente, Provincia di Latina e Regione Lazio avevano ampiamente documentato l’inutilità del progetto della centrale a biomasse da 20 MW a Pontinia, la scarsa efficienza (il 30%), il mancato rispetto delle norme e regole del progetto, oltre ad una serie di carenze esprimendo parere contrario. Ma poi ci hanno ripensato ed hanno espresso parere favorevole anche se condizionato portando il consiglio dei ministri del governo Letta ad approvarlo. Il comune di Pontinia ha fatto ricorso al TAR e la provincia di Latina che continua ad approvare centrali a biogas e biomasse di cui sono arcinote inefficienze, problemi, diffide (della stessa provincia), mancati controlli e verifiche si costituisce contro i cittadini di Pontinia, la difesa della salute, del territorio, degli interessi economici. E’ un caso che uno dei progettisti delle centrali a biogas è stato fermato per tangenti? e che a centrali a biogas e biomasse si accostino indagini contro la malavita? E adesso un nuovo pentito parla di mafia e biomasse. Ma è solo l’ennesima coincidenza”.
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