E’ stato presentato in commissione consiliare Patrimonio e Demanio il Regolamento per la gestione e alienazione del patrimonio immobiliare, che ora sarà esaminato prima di essere approvato. Si tratta di un documento indispensabile per garantire una corretta, efficiente ed economica gestione del patrimonio dell’ente comunale, finalizzata a soddisfare esigenze di miglioramento della contabilità comunale e di finanziamento delle spese di investimento attraverso un’attenta politica di dismissione e un aumento della redditività de beni dati in concessione o locati a terzi. Il regolamento in oggetto detta le regole per l’amministrazione e gestione dei beni immobili demaniali e patrimoniali di proprietà del Comune di Latina.
“Si tratta – afferma il sindaco Giovanni Di Giorgi – di un altro atto importante realizzato per attivare il circuito virtuoso di un’efficiente gestione e valorizzazione del patrimonio comunale. Esso è stato preceduto da un grande lavoro di inventariazione dei beni immobili e di pianificazione integrata. Il Patrimonio Pubblico è un valore essenziale per lo sviluppo economico e sociale dell’ente e quindi della nostra città. Il pieno e soddisfacente utilizzo di beni pubblici è in grado di migliorare la qualità della vita della cittadinanza, di fornire occasioni a favore di iniziative imprenditoriali, di favorire una corretta e proficua gestione finanziaria ed economica da parte dell’ente, eliminando sprechi e razionalizzando gli impieghi. Devo nuovamente ringraziare il gruppo di lavoro del servizio patrimonio e demanio,coordinato dalla dottoressa Elena Lusena, che ha svolto un lavoro enorme che non era mai stato fatto in questi termini e con questa capillarità: per la prima volta è stato portato a termine un completo censimento e la redazione dell’inventario attraverso la determinazione della provenienza e della titolarità delle proprietà dell’Ente. Il regolamento posto all’attenzione della commissione è un ulteriore tassello di un importante mosaico. Questa attività, ci tengo a ribadirlo, rappresenta anche una fondamentale operazione di trasparenza che viene attuata attraverso atti e fatti concreti”. Il lavoro di inventario è iniziato circa un anno e mezzo fa ed ha interessato diverse fasi, tra le quali le più significative sono state la ricerca storico-catastale, il sopralluogo tecnico, l’archiviazione e organizzazione delle informazioni, la valorizzazione, l’informatizzazione e il posizionamento sul sistema geografico informatizzato.


