“La giunta Di Giorgi in questi due anni non ha mai brillato per le sue iniziative amministrative. Tuttavia, gli ultimi mesi, anche a causa del rimpasto, hanno fatto registrare un livello talmente basso sul profilo dell’attività amministrativa da far precipitare il Comune in una fase di profonda stagnazione. Ora tutta l’attività è bloccata e le commissioni consiliari vengono quotidianamente rinviate perché la maggioranza non è autosufficiente e non è in grado di mantenere il numero legale». Così i componenti del gruppo consiliare del Partito democratico commentano l’attuale situazione di stallo decisionale e amministrativo al Comune di Latina. “E’ evidente – dichiarano i membri del gruppo – che in queste condizioni non si può andare avanti e soprattutto che in questo modo non si affrontano i nodi fondamentali relativi alla revisione della spesa che gli stessi uffici comunali hanno chiesto e che, se non definita entro il 2014, rischierà di creare seri problemi all’equilibrio finanziario del Comune. Tuttavia, la cosa che più ci sorprende è che il mediocre dibattito intorno al rimpasto non affronta alcun tema programmatico, ma si limita a riposizionare soggetti nello scacchiere istituzionale del comune di Latina”. “Non è cambiando le persone che si potranno dare un’anima e un progetto ad una maggioranza che non ne ha mai avuti”, sottolinea il capogruppo Giorgio De Marchis per il quale servirebbe qualcosa di diverso, “un rimpasto delle idee prima che un rimpasto delle persone. Sarebbe opportuno – aggiunge il consigliere democratico – che Di Giorgi ci dicesse una volta per tutte come vuole affrontare i nodi della città, a partire dal progetto della metropolitana leggera per arrivare alla definizione di questioni aperte quali le terme di Fogliano e la Società Logistica Merci, nodi che come opposizione ci faremo carico di portare all’attenzione del consiglio comunale nei prossimi mesi con la speranza che questa maggioranza, incapace di produrre scelte amministrative per la città, abbia almeno la responsabilità di garantire i numeri necessari al funzionamento della macchina amministrativa. In caso contrario – conclude De Marchis – più che di rimpasto sarebbe opportuno prendere in considerazione l’ipotesi di uno scioglimento anticipato della consiliatura”.
Latina, De Marchis: “Il rimpasto delle persone provoca la stagnazione della macchina amministrativa comunale”


