Il Comitato Acqua Pubblica di Aprilia torna a scagliarsi contro Acqualatina. In una nota diffusa da Alberto De Monaco si legge infatti: “Ogni anno a partire dal 2003 Acqualatina avrebbe dovuto corrispondere ai comuni dell’ATO4 un canone concessorio per l’utilizzo degli impianti pari a 1 milione 550 mila euro. Tale canone non solo è stato pagato in parte dal gestore, ma i sindaci dell’acquapoliticapontina non hanno provveduto[1] neanche ad aggiornarlo anno per anno secondo l’inflazione, come previsto nel contratto di gestione. Questo sconto è costato ai comuni ben € 2.171.543! Eppure negli anni le fatture degli utenti sono state sempre aggiornate all’inflazione e gli utenti hanno dovuto pagare! Come si legge nell’ultima delibera dell’ATO4[2] solo dal 2013 il canone concessorio sarà aggiornato. Il trucco, come sempre, è stato quello di diminuire/eliminare dal piano finanziario per il calcolo della tariffa quei costi verso comuni (canone impianti), regione ( costo trasporto acqua alle isole) e consorzi di bonifica (canone consorzi) per poter aumentare i costi di gestione, senza sforare la tariffa massima possibile. E’ chiaro che lo sconto illegittimo sarà segnalato alla corte dei conti! Nel frattempo che fine hanno fatto gli 11 sindaci che finalmente avevano deciso di “curare” l’interesse dei comuni e dei cittadini e chiesto precise informazioni ad Acqualatina sullo stato della società prima che i privati scappano?”.
Il Comitato Acqua Pubblica di Aprilia torna a scagliarsi contro Acqualatin


