13:50 – 10 favorevoli (9 consiglieri più il sindaco), 5 assenti (Di Raimo, Di Palma, Bernasconi, Brandolini, Zarra), 1 astenuto (Reginaldi), 1 contrario (Piccolo). Il Bilancio passa, ma la crisi è evidente
11:58 – Prende la parola Roberto Reginaldi: “Le assenze di Zeppieri, revocato, Bernasconi, dimissionario presidente della commissione Bilancio, e Di Raimo, presidente del consiglio comunale, sono segnali d’allarme. Perché dovrei votare a favore del Bilancio?”.
11:55 – Uscimenti: “Anche io sono preoccupato per la situazione della SPL, ma voterò il Bilancio e invito anche Roberto Reginaldi a votare favorevolmente”.
11:05 – Grenga chiede la parola e inizia parlando di rispetto dei tempi concessi ai consiglieri comunali durante l’assise. Nel suo intervento Grenga attacca la Brandolini: “Nel consiglio di amministrazione della SPL c’è un esponente vicino alle posizioni politiche del consigliere Brandolini”. Grenga voterà a favore.
10:58 – Ciocca voterà a favore. Roscioli chiede di non abbassare la guardia sui conti del Comune. Ma voterà a favore.
10:55 – Brandolini: “Mi sembra di rivivere quel momento di questa amministrazione che si chiama Dondi”. Si alza, ringrazia e se ne va. Non voterà il Bilancio.
10:52 – Chiede e ottiene la parola il consigliere Antonia Brandolini: “Ho letto il Bilancio della SPL e invito tutti a farlo, visto che dalla Camera di Commercio è possibile ottenerlo”.
10:50 – Dopo quasi un’ora Bernabei termina la sua relazione, accalorata e passionale. L’appello ai consiglieri è di votare favorevolmente il Bilancio. Avrà convinto tutti?
10:22 – Bernabei tuona: “Equità fiscale. Devono pagare tutti!”. Viene fatta passare come una promessa, ma suona un po’ come una minaccia.
10:20 – Bernabei ricorda del debito dello scorso anno (causa flop autovelox) e della necessità di alzare al massimo le tasse con la promessa di abbassarle quanto prima. Il quanto prima è arrivato? Decisamente no. Le tasse per i setini restano alle stelle. Bernabei, quindi, rinnova la promessa fatta lo scorso anno e la proroga.
10:05 – Sempre Bernabei: “Abbiamo lavorato duramente, non abbiamo messo le pezze, abbiamo ragionato”. Poi cita Alessandro Magno, costretto a raccogliere le proprie energie per arrivare ad un obiettivo. Relazione un po’ ‘teatrale’ dell’assessore (ndr)
Bilancio da circa 25milioni di Euro. Garantiti, ovviamente, il pareggio, l’equilibrio e il Patto di Stabilità.
9:57 – Bernabei inizia la sua relazione sul Bilancio. Ma comincia a parlare di politica: “Oggi per me non è una bella giornata. Nel momento in cui il consiglio vota un atto fondamentale e strategico per la città, vedere la composizione dei presenti, che ringrazio, non mi sento felice nel cuore e nella mente”.
9:45 – Entra Zarra. Campoli (stante l’inesistenza dell’assessore ai Lavori Pubblici) fa votare il Piano Triennale delle opere pubbliche. Entra anche Reginaldi.
9:35 – Campoli prende la parola e inizia parlando di Casa della Salute, affermando che la prima ad essere realizzata sarà quella di Sezze. La settimana prossima inizieranno i sopralluoghi: “Un onore essere i primi, ma anche un onere, visto che nel Lazio saremo i primi”. Nessun accenno alla chiarissima crisi politica che si sta consumando all’interno della maggioranza.
9:26 – Luciana Lombardi presiede l’assise. Iniziato l’appello. C’è anche Ciocca. Assenti: Di Raimo (Pd), Bernasconi (Pd), Di Palma (Lista Campoli), Zarra (PdL), Piccolo (PdL), Reginaldi (Forza Nuova). La seduta è valida.
9:25 – Di Palma (Lista Campoli) ci ripensa e lascia l’aula. Ipotizzabile anche questo, secondo la linea che se non vota il Bilancio il presidente del consiglio comunale perché votarlo?
9:20 – Arrivano Grenga, Polidoro e Lombardi. C’è il numero legale
9:00 – Ci sarà Area Democratica (Di Raimo e Bernasconi)? Gli altri in maggioranza cosa faranno di fronte all’atteggiamento di una parte consistente del Partito Democratico? Sono queste le domande alla vigilia del consiglio che sta per iniziare a Sezze. Intanto arrivano i primi consiglieri. Presenti, finora, Brandolini, Di Palma, Roscioli, Rizzo, Giorgi, Uscimenti, Di Pastina. Il numero legale è 8 più il sindaco.
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