Un ciclone che ha portato esondazione e allagamenti, morte e distruzione. Da ieri in Sardegna è un autentico bollettino di guerra. Il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, parla di 17 morti, 2 dispersi, decine di sfollati ospitati negli alberghi, una quantità impressionante di feriti. Tredici persone hanno perso la vita nella provincia di Olbia, due in quella di Nuoro e una in quella di Oristano. Un bimbo di 3 anni, che era disperso da ieri con lo zio, è stato ritrovato morto questa mattina in località Putzolu, alle porte di Olbia. Il corpo senza vita dello zio era già stato ritrovato ieri sera. Entrambi sarebbero stati travolti dal fiume in piena. Due persone al momento risultano essere disperse. Quelle evacuate sono 2.737. Il Governo, intanto, si accinge a dichiarare lo Stato di emergenza per l’isola e il premier Enrico Letta ha convocato d’urgenza il Consiglio dei ministri: “Adesso – ha detto il Presidente del Consiglio a Radio Anch’io – la prima cosa è salvare vite umane e mettere in atto gli interventi urgenti sulla viabilità principale. E’ un dramma di proporzioni incredibili, in 24 ore è piovuta una massa d’acqua che equivale a metà della quantità che cade in un anno”. Il maltempo ha interessato prima la zona del Medio Campidano, per poi estendersi nella zona sud-orientale dell’isola e colpire dalla serata di ieri anche la parte nord orientale della Sardegna, la Gallura. In alcuni casi, le precipitazioni hanno raggiunto picchi di cumulate anche di 450 millilitri in dodici ore. Le province più interessate dalla perturbazione sono Olbia e Nuoro, dove, per risolvere le criticità, sono impegnati anche nuclei Saf (Speleo Alpino Fluviale) dei Vigili del Fuoco e unità del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico. Alle 21 circa di ieri sera, su richiesta del Centro Operativo Nazionale del Dipartimento dei vigili del fuoco del Mistero dell’Interno, sono state inviate due sezioni operative dei vigili del fuoco, una da Roma ed una da Latina, verso l’alluvione che ha colpito la Sardegna nelle ultime ore, in particolare le province di Nuoro ed Olbia, il cui bilancio delle vittime risulta aggravarsi di ora in ora. Inoltre venivano richieste unità del Nucleo Speciale VV.F. Sommozzatori di Viterbo e Roma ed il Soccorso Acquatico dai vari Comandi Provinciali. Questi ultimi, sommozzatori e soccorso acquatico, rimangono in attesa presso il Nucleo Sommozzatori di Roma pronti ad una eventuale partenza. Nel Lazio sono state allertate tutte le forze dei vigili del fuoco disponibili, la situazione per il momento è controllata ed in sicurezza.


