“Con piacere apprendo dalla stampa che anche Giorgio De Marchis ed altri, due giorni dopo il mio endorsement a Gianni Cuperlo, hanno deciso di sostenerlo”. A parlare è il consigliere comunale del Pd a Latina, Omar Sarubbo, che dice la sua sul neonato comitato pro-Cuperlo: “In quanto al loro comunicato stampa, nel quale mi chiedono di partecipare all’autonominato comitato promotore provinciale pro Cuperlo, mi permetto di far notare che sarebbe stato più consono ed educato invitarmi a prenderne parte anziché lasciare che apprendessi tali informazioni dalla stampa. Aldilà della forma e fuori da ogni intento polemico – prosegue Sarubbo – mi rallegro del fatto che anche lui ed altri stiano decidendo di sostenere Cuperlo perché in più di una occasione ho dubitato, sbagliando, che ciò sarebbe accaduto. Il fatto che alla segreteria provinciale del Partito De Marchis ed altri abbiano avessero deciso di sostenere Alessandro Di Tommaso, firmatario nello scorso mese di agosto del manifesto dei renziani pontini, aveva messo in dubbio i miei convincimenti”. Messe da parte le polemiche, però, Sarubbo si mette a disposizione del partito in vista delle Primarie del prossimo 8 dicembre: “Ora che tutto è più chiaro sono più sereno ed approfitto per informare il neonato comitato a cui viene fatto riferimento che molti militanti hanno liberamente e spontaneamente aderito alla candidatura di Cuperlo già da tempo nella nostra provincia. Ad Aprilia Alessandro Cosmi, Giorgio Cardella e la consigliera Monica Tommasetti hanno da settimane attivato un comitato. Lo stesso dicasi per Sezze dove sono già attivi Armando Cologgi ed il consigliere comunale Remo Grenga, oppure a Cisterna con Luca Raso e a Latina con il coordinatore di Circolo Marcello Menegatti; solo per fare alcuni esempi. Con loro ed altri organizzeremo nei prossimi giorni un incontro nel capoluogo alla presenza di Matteo Orfini. Con tutto il rispetto – conclude Sarubbo – io aderirò alla candidatura di Cuperlo con lo spirito idealista di chi vuole affermare una progetto di partito e questo mi induce a declinare lo pseudo invito rivoltomi non solamente perché mal posto ma perché intendo semplicemente fare, in questa campagna per le primarie, una battaglia di valori promuovendo incontri, dibattiti, confronti. Questo non si concilia con la partecipazione a sottostrutture organizzative e politiche che dovranno, per forza di cose, dedicare parte del loro tempo alla compilazione di liste, discussione sulle candidature all’assemblea nazionale, relative distribuzioni di posti. Possono gestire queste cose come meglio credono e come più gli conviene. Ad ogni modo resto a disposizione, in qualità di militante, qualora servisse una mano organizzativa”.


