Oltre 7300 lavoratori pontini risultano in cassa integrazione nel mese di ottobre. A darne notizia è il rapporto firmato dalla UIL, nel quale si evidenzia come il dato peggiore nel Lazio sia proprio quello di Latina, che per la prima volta sfonda la quota di un milione di ore autorizzate, con un aumento del 68% rispetto al precedente mese di agosto: “E’ un monitoraggio amaro – spiega il segretario generale della Uil Latina, Luigi Garullo – quello del mese di ottobre sull’utilizzo di cassa integrazione nel nostro territorio. E’ un aumento di cassa integrazione che colpisce in maniera davvero pesante la provincia di Latina, in quanto se guardiamo le altre provincie con maggior consistenza industriale, cioè Roma e Frosinone, vediamo che rispettivamente gli aumenti di cig si fermano rispettivamente a +6,7% e +39,7%, ben lontane dal dato di Latina. Nello specifico – continua Garullo – aumenta soprattutto il ricorso alla cassa integrazione straordinaria con ben 777.145 ore autorizzate, contro le 335.952 del mese precedente. Un ottobre a tinte fosche per molti lavoratori, in un contesto in cui continuano per giunta a crollare le richieste di ore autorizzate di cassa in deroga in quanto in molte Regioni come il Lazio sono di fatto esaurite da tempo le risorse per gli ammortizzatori sociali in deroga, pur essendo in presenza di una effettiva e crescente necessità. E’ invece un dovere civile e morale della politica e di tutti noi – continua Garullo – nei confronti di tanti lavoratori, che venga garantito e reso certo l’accesso agli strumenti in deroga stanziando una maggiore riserva finanziaria che attualmente la Legge di Stabilità non assicura; inoltre, registriamo un aumento delle imprese che necessitano di cassa integrazione, come emerge dalla crescita delle gestioni di cig straordinaria, stante i residui di cassa ordinaria disponibile che si assottigliano per raggiungimento della soglia massima”.
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