“Quanto accaduto al presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani, è l’epilogo di quella che si era dimostrata sin dall’inizio come una caccia alle streghe. Passaggi che sono stati condotti solo per colpire e abbattere l’uomo prima che il politico”. Attacco durissimo e strenua difesa del presidente dell’amministrazione provinciale di Latina da parte del consigliere regionale del Popolo della Libertà, Giuseppe Simeone, che torna sulla decisione del Prefetto di sospendere Cusani per 18 mesi. In una nota l’esponente del PdL prosegue: “Che Cusani non abbia ricevuto alcuna notifica in merito e sia venuto a conoscenza della sospensione operata dal prefetto di Latina Antonio D’Acunto solo tramite la stampa lede ogni forma di dignità e rispetto umano. E’ allarmante per la democrazia, è disarmante per la vita di tutti noi, quanto si sta verificando. Questo provvedimento e soprattutto le modalità con cui è stato emesso è una pagina più brutta e nera della storia istituzionale della nostra provincia, della nostra regione del nostro Paese. Non posso che esprimere solidarietà e vicinanza – conclude Giuseppe Simeone – ad Armando Cusani che per me è, ed è sempre stato, un amico oltre che un uomo politico di grande intelligenza che stimo e stimerò sempre per tutto il lavoro che sta svolgendo per il nostro territorio, a sostegno dello sviluppo e di una vita migliore per i nostri cittadini. Resto al suo fianco come sempre pronto a qualsiasi battaglia che possa chiudere, una volta per tutte, questa vicenda legata a questioni politiche e non certo a mettere in discussione l’integrità morale e la dignità della sua persona su cui, come ho sempre fatto, sono pronto a scommettere tutto”.
Giuseppe Simeone: “Sospensione Cusani, una ingiustizia contro la persona e il suo lavoro”




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