Business International presenta “Reagire in un mondo Condiviso”, un importante convegno dove si discuterà sulla reale possibilità che i cittadini, le PA e le aziende, hanno nel trasformare a proprio vantaggio l’evoluzione relazionale nei Social Media. I rapporti tra cittadini e PA e tra consumatori ed aziende stanno vivendo una fase di profonda trasformazione e i canali di contatto istituzionali non costituiscono più il solo punto di accesso alle informazioni. Business International, in collaborazione con Oracle, per capire le dinamiche e le esigenze che stanno portando a questo cambio di rotta, ha organizzato un evento dal titolo “Reagire in un mondo Condiviso – Come trasformare a proprio vantaggio l’evoluzione relazionale nei Social Media”, che si svolgerà a Roma il 21 novembre 2013 presso Palazzo Rospigliosi, dalle 9:30 alle 13:00 (via XXIV Maggio 43). Il convegno è gratuito e aperto al pubblico previa registrazione sul sito www.businessinternational.it. I cittadini/consumatori cercano le soluzioni ai loro problemi nella rete, diventata la fonte principale di notizie e informazioni, ma pretendono anche un contatto diretto con il proprio interlocutore e in generale con chiunque condivida esigenze analoghe. I Social Media rappresentano una grande opportunità per la PA e per le aziende, non solo per informare, ma anche e soprattutto per costruire una rapporto di fiducia, oltre che per ascoltare e tenere sotto controllo il livello di soddisfazione dei cittadini/clienti. Agenzia delle Entrate, RAI, Trenitalia, Lottomatica, INPS e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali sono solo alcune delle aziende e delle Istituzioni che parteciperanno all’evento e che si confronteranno per poter migliorare e incrementare il rapporto tra azienda e consumatore/cittadino attraverso i nuovi media. “Oggi – dichiara Andrea Zinno, Business Development Manager di Oracle – diventa sempre più importante per le aziende integrare nuovi canali all’interno dei processi di gestione della relazione con la clientela. I consumatori parlano del brand su internet e soprattutto sui Social Network ed è quindi necessario iniziare a presidiarli, monitorando questo tipo di interazione cercando di governarle quanto più possibile attraverso l’apertura di canali proprietari, ad esempio, l’account Twitter o la pagina Facebook aziendale. È chiaro però che questi canali sono destinati a diventare anche luoghi in cui i clienti chiederanno assistenza, pre o post-vendita, e non solo luoghi in cui l’azienda veicola i propri messaggi. Aprire un canale proprietario implica definire strategicamente come coordinare le strutture del Marketing e del Supporto alla Clientela, affinché la gestione dei flussi di comunicazione che si creano sui canali social vengano gestiti da persone preparate e formate. In questo senso, un grosso aiuto può arrivare dalle soluzioni software, che consentono di analizzare le interazioni e governarle in maniera coordinata”.


