Il progetto Stoza fa scuola e farà il giro del mondo dopo la lezione di food design dei giorni scorsi al nuovo Casale Agriturismo. La ristrutturata villa ottocentesca comunale alle porte della città, trasformata dalla cooperativa vitivinicola Cincinnato in una struttura polifunzionale all’avanguardia, pronta ad accogliere il turista/visitatore all’interno di una caratteristica dimensione rurale, ha aperto le porte agli alunni del master organizzato dal prestigioso Istituto Europeo di Design, il centro internazionale di matrice italiana per la formazione e la ricerca nei settori del design, della moda, delle arti visive e della comunicazione. Con una visita guidata i designers con la passione per l’enogastronomia, provenienti da diversi parti dell’Europa e del sud America, sono stati condotti alla scoperta dell’architettura e dell’arredo d’interno, dell’olio extravergine di oliva, dell’abbinamento cibo-vino, del design delle etichette e della proposta food abbinata. Hanno preso come caso di studio l’originale arredamento curato da Piero Manciocchi, che ha spiegato loro come è nata l’idea di arredare l’intero complesso aziendale con mobili realizzati dalle maestranze locali, bottai, pagliai e artigiani, riutilizzando prevalentemente materiali usati, barriques dismesse e botti in castagno recuperate nelle vecchie cantine del centro storico, sintesi di due distinte culture di vinificazione fondate sull’uso di due diversi tipi di legno. Stoza, dunque, come esempio di quella sinergia tra ‘cultura del fare’ e ‘cultura del progetto’ che i giovani creativi ospitati puntano ad acquisire ed applicare nei propri Paesi, capace di generare qualcosa di concreto, in perfetta sintonia con la storia e le vocazioni del territorio. Nella proficua interazione tra passato e futuro, manualità e ingegno, antichi mestieri e design contemporaneo, sapienza artigianale e capacità di guardare avanti, risiede la chiave per produrre beni ad alto valore aggiunto, capaci di competere grazie alla loro unicità ed esclusività, salvaguardando e valorizzando al contempo le tradizioni locali, pur all’insegna della ricerca e dell’innovazione.
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