Il 27 ottobre scorso è venuta a mancare Graziella Di Prospero, nota cantante folk setina. Il rito funebre si è svolto presso il cimitero di Ariccia, dove la Di Prospero risiedeva da tempo, alla presenza del marito Giorgio Pedrazzi, del figlio Francesco, dei parenti e degli amici più intimi. Alla cerimonia ha presenziato anche il sindaco Andrea Campoli, che nel suo intervento ha dichiarato: “Esprimo a nome della città di Sezze il cordoglio per la scomparsa di una personalità che con la sua passione e con il suo indubbio talento artistico ha contribuito a far conoscere, a tramandare e a valorizzare lo straordinario patrimonio di cultura e arte popolare che connotano la identità e la tradizione della nostra comunità”. Esecutrice e ricercatrice, nata a Sezze il 29 luglio del 1943, Graziella Di Prospero è giunta ad occuparsi di canto popolare dopo esperienze di scrittrice, giornalista e attrice di cabaret, nonché dopo aver lavorato come soggettista per il cinema e la televisione. Si è accostata al canto popolare in forma globalmente corretta, dedicandosi anche alla ricerca sul campo, che è maestra imprescindibile per chiunque. In possesso di una voce duttile e robusta, la cantante era nota per la sua capacità di esprimersi con naturalezza, tanto che nelle sue interpretazioni non si rilevava quel tanto di forzatura che spesso è presente in esecuzioni in cui più rigoroso è lo sforzo di aderenza ai modelli popolari. Di particolare rilievo è la presenza nella sua più recente incisione dello zampognaro Francesco Splendori, ultimo erede di una tradizione una volta assai viva nell’Alto Aniene.
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