Torna a riunirsi il Consiglio comunale di Priverno. La seduta in sessione ordinaria e in prima convocazione è stata fissata dal presidente Roberto Antonini per le ore 10 di lunedì 21 ottobre. All’ordine del giorno tre soli punti: comunicazioni del sindaco; salvaguardia degli equilibri di bilancio e riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio; alienazione di un terreno del demanio comunale. Sarà solo un caso, ma i lavori consiliari si svolgeranno poche ore prima del giudizio del tribunale di Latina relativo al ricorso del primo dei non eletti della lista “Priverno Bene Comune”, Guglielmo Pelagalli. In sostanza proprio lunedì si saprà se il consigliere Paolo Picozza, dichiarato eleggibile dallo stesso Consiglio comunale, sia compatibile o no a fronte di un contenzioso con il Comune di Priverno, oppure se dovrà cedere il suo posto proprio a Pelagalli. In ogni caso polemiche sulla convocazione dell’assise in un orario insolito per Priverno, sono state sollevate da Pierantonio Palluzzi del gruppo di opposizione “Priverno Città”, che – in una nota – ha sottolineato come esistano delle regole consuetudinarie che per loro stessa natura, a volte, sono più importanti di quelle scritte. Una di esse “prevede che i Consigli comunali ordinari vengano convocati in giorni ed orari atti a facilitare la partecipazione popolare”. Mai – ha precisato Palluzzi – “senza i criteri di urgenza, si era assistito alla convocazione di un Consiglio comunale alle dieci di mattina e, peraltro, senza aver coinvolto nella decisione i capigruppo”. Forse la risposta arriverà proprio nel Consiglio di lunedì mattina.
Mario Giorgi


