Non soddisfa il Pd il bilancio di previsione 2013 presentato dalla giunta Di Giorgi e approvato dal consiglio comunale di Latina.Se il sindaco lo ha definito “ragionato” e dotato “di una visione strategica per la città”, tutt’altro è il giudizio dato sul documento economico dal Partito democratico, che ha votato contro. “Il bilancio presentato – commentano concordi i componenti del gruppo consiliare d’opposizione – non dà risposte né è in grado di rilanciare lo sviluppo della città in quanto è ancorato ad una visione della società e della pubblica amministrazione ormai superata dai fatti”.
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“Oggi, davanti alla profonda crisi della finanza locale vince la sfida dell’amministrazione che riesce a impostare politiche innovative che mirino al taglio della spesa e al recupero di fondi da investire – afferma il capogruppo del Partito democratico Giorgio De Marchis – Ci saremmo aspettati un’azione mirata alla riduzione della spesa corrente del 5%, al fine di recuperare quasi due milioni di euro da investire in iniziative per lo sviluppo. Ci è stato invece presentato un documento che non prevede la riduzione della spesa corrente, ma solo il forte taglio della spesa per investimenti. Allo stesso tempo il piano delle opere pubbliche è ormai diventato un piano di ordinaria amministrazione intorno al quale non è possibile tracciare alcuna linea strategica per la città”.
“Inoltre – aggiunge De Marchis – c’è da segnalare che una delle poche scelte rimaste in capo all’amministrazione comunale, ovvero la gestione della Tares, si è rivelata disastrosa per tempistica e modalità, mettendo a disagio migliaia di cittadini che saranno costretti a pagare una tassa pesantissima in soli 45 giorni. Pensiamo che i modi in cui è stata gestita la Tares siano dimostrazione di come un servizio pubblico non dovrebbe essere gestito. Un’altra delle sfide che non abbiamo trovato nella proposta di bilancio è stata proprio quella finalizzata al miglioramento della qualità dei servizi. Tuttavia non ci siamo limitati a un’ azione di ostruzionismo, ma abbiamo cercato nei limiti delle risorse disponibili di apportare seri miglioramenti al bilancio, anche se di entità modestissima, dunque insufficienti a cambiare impostazione. In questa direzione il gruppo del Pd ha condiviso la scelta di procedere con la pedonalizzazione del centro storico, mentre ha manifestato parere contrario alla recinzione dei giardini pubblici, alla luce anche del costo di 800mila euro che pare eccessivo, sproporzionato e inutile”.

