L’istituto comprensivo “Leone Caetani” ha celebrato la Festa dell’Albero, appuntamento diventato ormai una tradizione per molti studenti delle elementari di Cisterna. Quest’anno poi, l’evento è stato unito alla Festa dei Nonni in calendario sempre ad ottobre, così da renderlo ancora più sentito. Due giornate “verdi” organizzate: la festa nei plessi di Prato Cesarino, Isolabella e Cerciabella, dove è intervenuta anche il Commissario Capo Pamela Colasanti del Coordinamento Provinciale del Corpo Forestale di Latina. Per l’occasione, ogni scuola ha messo a dimora almeno un albero nell’area di pertinenza dei plessi. E la festa con i i bambini dei plessi Bellardini, Imperiali, via dei Lecci, 17 Rubbia, quartiere San Valentino. Alla festa di Collina dei Pini, oltre a docenti alunni e familiari, hanno partecipato il sindaco Antonello Merolla, l’assessore alla Pubblica Istruzione Teseo Cera, la dirigente dell’istituto Caetani Patrizia Pochesci e la sovrintendente Patrizia Facco, Comandante della Stazione Forestale di Cisterna, il presidente della Protezione Civile, Marcello Meddi. Dopo alcuni canti e l’esposizione degli elaborati degli alunni sul tema dell’albero, è stato il Sindaco Merolla ad iniziare l’attività di messa a dimora dell’albero nel cortile della scuola. Quindi, sempre alla Bellardini ed anche nella Scuola Imperiali (Le Castella), i nonni degli alunni hanno messo a disposizione prodotti alimentari fatti in casa con i nipoti per offrirli ai presenti. «Tutti gli studenti del nostro istituto, docenti, operatori scolastici, nonni e genitori – afferma la responsabile del progetto, l’insegnante Antonietta Sgammotta – sono stati coinvolti nella messa a dimora di nuove piante, delle quali ora dovranno prendersi cura affinché crescano verdi e lussureggianti. Gli alberi hanno un’importante funzione nella riduzione dell’inquinamento atmosferico, perciò il motto della manifestazione è stato “più clorofilla e meno effetto serra”, per infondere nelle coscienze la necessità di promuovere i diritti di tutti ad un ambiente più pulito, a un’aria respirabile e al verde cittadino». «La similitudine tra la figura dei Nonni e quella degli Alberi – spiega la dirigente Patrizia Pochesci – si fonda sul concetto di Radici, quelle che ci connettono al nostro passato e alla nostra terra. E’ intenzione di questa iniziativa infatti, sviluppare nelle nuove generazioni il senso di appartenenza e di rispetto per il territorio nel quale vivono, per una nuova cultura forestale e naturalistica che affondi le proprie radici, appunto, nelle tradizioni dei genitori e dei nonni».

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