Non si ferma la mobilitazione popolare dei cittadini di Sezze per salvare quello che resta dello storico ospedale “San Carlo”, il Punto di Primo Intervento, già declassato a tale da Pronto Soccorso quale era con l’ospedale aperto e adesso in procinto di chiudere. E’ fissata al 31 dicembre prossimo, infatti, la chiusura del presidio sanitario, che dovrebbe essere sostituito da un’ambulanza medicalizzata, il giorno prima del ritorno della gestione completa della Sanità alla Regione Lazio dopo il lungo commissariamento. Una beffa che i cittadini vorrebbero evitare e che in queste settimane si sta rendendo sempre più concreta, nonostante diversi esponenti politici, locali e regionali, si siano detti pronti a dare battaglia affinché i 7 punti della provincia di Latina restino operativi e non si perda l’opportunità di impedire il collasso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Sui Lepini, insieme alla politica, si stanno muovendo anche i cittadini. In tanti hanno cominciato a sentire sempre di più la necessità di esprimere il loro concetto, soprattutto sui social. Proprio da questi sono partire alcune iniziative che mirano al mantenimento del PPI setino e tra queste si segnala quella del gruppo Facebook “SOS Punto di Primo Intervento Sezze”, un gruppo spontaneo (che probabilmente si costituirà come comitato) e che ha iniziato ad accendere i riflettori sulla vicenda, tanto da aver programmato un incontro pubblico per cominciare a valutare come muoversi e per evitare la chiusura. Una situazione simile si era verificata anche a ridosso della chiusura dell’ospedale, ma questa volta gli organizzatori sono ottimisti e il prossimo 6 settembre alle 16:30 presso il centro sociale Calabresi si terrà un incontro pubblico per stabilire come agire nei confronti della prospettata chiusura.