Temperature fino a 35 gradi all’interno degli uffici comunali di Latina e condizioni di lavoro che, secondo la Cisl FP, richiedono un intervento immediato da parte degli organismi competenti.
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Il sindacato ha sollecitato formalmente lo Spresal della Asl di Latina e l’Ispettorato territoriale del lavoro, chiedendo che vengano effettuati con urgenza gli accertamenti già richiesti attraverso un precedente esposto. A sostegno della segnalazione sarebbero stati raccolti rilievi fotografici e misurazioni delle temperature registrate negli ambienti di lavoro.
Per la Cisl FP non si tratterebbe di un semplice disagio legato alla stagione estiva, ma di una situazione che pone interrogativi sul rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza e sull’efficacia del sistema di prevenzione adottato dall’Ente.
Il sindacato evidenzia come, nonostante le condizioni ambientali segnalate, i dipendenti continuino a garantire i servizi destinati alla cittadinanza. Da qui la richiesta di verificare rapidamente quanto denunciato e di individuare soluzioni concrete per assicurare temperature compatibili con lo svolgimento dell’attività lavorativa.
«La tutela della salute dei lavoratori non può dipendere dagli esposti del sindacato, ma deve rappresentare il primo dovere di chi amministra un ente pubblico», sottolinea la Cisl FP, che annuncia di voler seguire la vicenda fino all’accertamento dei fatti e all’adozione degli interventi necessari.
L’organizzazione sindacale chiede quindi alle istituzioni di intervenire, ribadendo che nessun dipendente dovrebbe trovarsi nella condizione di dover scegliere tra lo svolgimento del proprio lavoro e la tutela della salute.


