Sabaudia, la posizione del gruppo Cittadini al Lavoro sulla questione Mab-Unesco

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Si continua a parlare di Mab-Unesco e della nuova perimetrazione che coinvolge tutto il territorio del Comune di Sabaudia. E si continua ad aspettare la convocazione di un Consiglio comunale ad hoc così come richiesto dai consiglieri di minoranza già lo scorso 7 maggio; convocazione che, seppur scaduto il termine ultimo dei venti giorni, ancora non è stata notificata. Alla luce di ciò il consigliere Giada Gervasi della lista civica Cittadini al Lavoro ha inviato una missiva al presidente del consiglio comunale chiedendo formalmente di ottemperare alla richiesta di convocazione urgente per sottoporre la proposta di deliberazione all’assemblea comunale. In merito alla vicenda si esprime Mimmo D’Amico, portavoce di Cittadini al Lavoro, che enuncia una posizione ferma e determinata: la legalità, la trasparenza e la correttezza delle procedure devono essere alla base delle deliberazioni del Comune di Sabaudia. “E’ inaccettabile che provvedimenti che coinvolgono l’intera cittadinanza siano assunti dalla Giunta. Come sancito dal regolamento comunale, è il consiglio l’unico organo competente in materia. Allora perché il presidente Avvisati non lo ha convocato nonostante le ripetute sollecitazioni? Perché la deliberazione circa l’ampliamento della perimetrazione della zona della riserva della biosfera non può essere discussa in aula consiliare? In questo momento mi domando cosa stiano facendo i consiglieri di maggioranza. Lo sanno che la procedura non è corretta? Oppure, visto che ce ne sono alcuni di provata esperienza, fanno finta di nulla tanto possono dire “non ci hanno convocato”?Ricordo loro che, pur non avendo espresso un voto in merito alle delibere, sono ugualmente responsabili dei provvedimenti adottati. Non solo per il fatto di non aver denunciato l’irregolarità della procedura (se un atto è sbagliato dovrebbero attivarsi per ripristinare la legalità) ma soprattutto perché il silenzio è assenso”. Dunque anche i consiglieri di maggioranza si attivino per chiedere al presidente Avvisati di convocare urgentemente un consiglio ad hoc, per discutere in maniera aperta delle delibere (e successive modificazioni) adottate impropriamente e senza alcun diritto dalla giunta. Un confronto indispensabile per dare un indirizzo operativo alla giunta. A nulla infatti varranno eccezioni di stile in merito alla formulazione del quesito. La convocazione del consiglio comunale è un atto dovuto e democratico. Quella di Cittadini al Lavoro è una chiamata alla corresponsabilità nel rispetto della popolazione e delle norme vigenti. “Questo silenzio – incalza D’Amico – mi fa presumere che i consiglieri di maggioranza sappiano cos’è il Mab, cosa delimita e perché delimita e che quindi conoscano il regolamento attuativo e siano d’accordo con le procedure adottate. Bene. Allora perché non mostrare le loro posizioni in consiglio? Perché non manifestare apertamente la volontà di rendere Sabaudia al 100% una Riserva e non esporre alla cittadinanza i benefici diretti alla popolazione che solo loro conoscono? Miei cari consiglieri di maggioranza, non giocate con i diritti e il futuro dei cittadini e siate voi i primi a far osservare regole e leggi nel rispetto di chi rappresentate. Assumetevi la responsabilità di chiedere la convocazione urgente del Consiglio comunale, di presenziare e votare secondo coscienza (che non sempre combacia con ordini di partito, specie quando ci sono in ballo interessi importanti). E sappiate che la vostra eventuale assenza non vi esimerà dall’essere responsabili perché è facile non presentarsi e dire “io non c’ero, quindi non ho colpe”. Anche chi non ci sarà avrà le sue colpe. Dico questo perché forse qualcuno della maggioranza sa che l’atto non è positivo per la città e dunque per evitare spiacevoli situazioni potrebbe non presentarsi. È una scelta, ma non è così che si fa il bene di Sabaudia. Si fa il bene di Sabaudia prendendosi le responsabilità, non solo politiche, del ruolo che si ricopre. Mi consola il fatto – conclude il portavoce – che dopo questo consiglio tutti i cittadini sapranno chi sarà responsabile di determinate decisioni e potrà trarne le giuste considerazioni. Perché, ribadisco, chi non ci presenzierà o se il Consiglio non dovesse essere convocato significa che si è d’accordo con le deliberazioni della Giunta. Il silenzio è assenso”.

Mimmo D'Amico 2

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