“Mentre la Francia non usa mezze misure e in poche ore sgombera campi con più di 1.500 clandestini, in Italia continua a proliferare in maniera indiscriminata e vergognosa il business dei centri di accoglienza per migranti, come testimonia la riapertura del centro “Mattei” di Bologna”. Ad affermarlo è l’europarlamentare di Fratelli d’Italia Nicola Procaccini, membro della Commissione migranti, che evidenzia come “la politica voluta da Macron prevede di fissare quote di migranti economici mirate a colmare le carenze di professionisti in specifici settori dell’economia e di puntare anche a raddoppiare il numero degli studenti da accogliere per formarli nelle sue scuole ed università. Nello stesso tempo, all’alba di stamattina a Parigi, sono stati deportati oltre 1600 clandestini in centri dove verranno identificati e rispediti indietro. Ma non nei rispettivi paesi di origine, bensì in quelli di transito e sbarco. Ovvero in Italia. In più – continua Procaccini – Macron non si fa scrupoli nel ridurre la possibilità di ricorrere a cure mediche da parte degli immigrati clandestini. Una roba, questa sì, “vomitevole”. Come ebbe a definire le scelte politiche italiane un autorevole membro del governo transalpino pochi mesi fa. Al contrario in Italia si riaprono i centri di accoglienza, nascondendosi dietro il falso accordo siglato a Malta. Noi di Fratelli d’Italia continuiamo a ritenere che un’attività di filtro e selezione dei migranti nei Paesi di origine a cui poter offrire il diritto di asilo, accanto a un dispositivo navale di blocco delle partenze al largo delle coste africane, siano le soluzioni migliori da poter attuare. Purtroppo dovremo aspettare che lo dica anche Macron, prima che si decida il premier Conte.