Le soavi note di Chopin, eseguite ad arte dal violino del Maestro Caburro, hanno accompagnato, nella mattinata di oggi, la cerimonia di consegna del diploma di maturità alla memoria di Francesca Venditti. Il ricordo della 18enne, scomparsa per un improvviso malore lo scorso 9 aprile, è ancora vivo nelle menti dei compagni e degli insegnanti dell’Istituto Pacifici e De Magistris, che solo pochi mesi fa avevano deciso di piantare un olivo secolare in memoria della giovane studentessa a ridosso della palestra dedicata a Daniele Nardi. La decisione di consegnare un diploma ad honorem ai familiari della giovane era partita dalla dirigente scolastica dell’istituto, Anna Giorgi, quando, a pochi giorni dalla prematura scomparsa della 18ene, si era attivata con il MIUR per chiedere che fosse conferito ai familiari di Francesca il riconoscimento del percorso di studi che, di lì a pochi mesi, la ragazza avrebbe completato brillantemente. È stata proprio la Giorgi ad inaugurare le cerimonia, ricordando, con la voce rotta dall’emozione, quanto lei stessa fosse affezionata alla giovane alunna, che negli anni trascorsi tra i banchi del Pacifici e De Magistris aveva dato prova di grande diligenza e determinazione. Dopo aver stretto in un lungo abbraccio i genitori di Francesca, la preside ha lasciato la parola al sindaco, Sergio Di Raimo che, accompagnato dall’assessore alle politiche scolastiche, Giulia Mattei, ha consegnato un piccolo omaggio ai familiari della ragazza. Un quadro con su impresse le parole, recitate poi dal sindaco stesso, della poetessa Stephanie Sorrel. Un messaggio di speranza rivolto ai familiari della ragazza, per ricordare che non si muore mai del tutto finché si vive nelle menti e nei pensieri di chi ci ha amati. Commovente, poi, il messaggio mandato dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che ha spiegato come la scelta dell’ISSIS Pacifici e De Magistris di riconoscere il diploma di maturità alla memoria di Francesca risponda al desiderio di impedire che sia solo il dolore a ricordarci dell’esistenza di una così talentuosa e promettente giovane, che, come tale, avrebbe oltremodo meritato di raggiungere questo primo importante traguardo. Sulla stessa linea anche gli interventi del consigliere regionale, Salvatore La Penna, e della consigliera provinciale, Rita Palombi, che hanno preceduto il toccante ricordo di due delle insegnanti di Francesca. Le professoresse hanno voluto condividere con i presenti qualche aneddoto degli anni trascorsi con la ragazza, ricordandone l’animo travolgente e la solarità innata. Solenne, infine, il momento effettivo della consegna del diploma: un documento dall’elevato valore simbolico che la dirigente Anna Giorgi ha affidato, visibilmente emozionata, ai genitori di Francesca. Un importante riconoscimento che segna il primo traguardo di quella che, con ogni probabilità, sarebbe stata un’esistenza carica di soddisfazioni. Sul segnalibro donato ai presenti al termine della cerimonia campeggia un breve inciso: “Per essere unici bisogna essere straordinari”, e se c’è un dato che si può ricavare da questa mattinata densa di emozioni è che, agli occhi di chiunque la conoscesse, Francesca, nella sua seppur breve esistenza, lo è stata senz’altro.

Francesca Leonoro

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