Il Consiglio Regionale del Lazio ha approvato la legge per il riordino e la valorizzazione del patrimonio culturale aggiornando lo strumento attualmente vigente. Apprezzamento da parte del consigliere regionale del PD Enrico Forte, che nel suo intervento in aula ha ribadito la bontà della precedente legge e le prospettive disegnate dal suo aggiornamento. “La Legge 42 del 1997 – ricorda Forte – è stata un modello nel panorama italiano, che ha rappresentato un punto di riferimento per molte regioni che hanno voluto sistematizzare i beni culturali. Una legge che ha avuto positive ricadute sia per Roma, sia per le province: attraverso le risorse messe a disposizione, si è costituito un patrimonio archivistico, museale e bibliotecario importante per la comunità regionale, riportando un sistema pressochè dimenticato al centro dell’interesse dei cittadini, permettendo di creare economia e occupazione, di sistemare un patrimonio che oggi conta su professionalità tecniche e scientifiche che l’hanno reso fruibile: tutto ciò è avvenuto grazie ad una programmazione triennale con risorse cui potevano attingere privati ed enti locali. Dopo ventidue anni questa legge andava modificata, ampliando il panorama dei soggetti fruitori e snellendo le modalità di accesso ai finanziamenti. La cultura, e lo dico sgombrando il campo da ogni polemica, non è uno spazio ideologico, e non si può farne un uso politico.Gli aggiornamenti, l’apertura al turismo ed ai beni ambientali rendono questa nuova legge più attuale, pertanto valorizzando gli istituti culturali che hanno valore non solo locali. Penso, per il territorio di Latina, alla Fondazione Caetani che con i giardini di Ninfa ha una caratura internazionale. L’aggiornamento dello strumento di legge è un fatto assolutamente positivo, che offrirà nuove opportunità con positive ricadute su beni e servizi culturali e sulla qualificazione professionale”, ha infine concluso il consigliere Forte.