Sarà inauguratan domani, sabato 12 ottobre, presso lo Spazio COMEL Arte Contemporanea la personale di Silvio D’Antonio dal titolo “L’insistenza dell’immagine”. Curata da Ada Patrizia Fiorillo ed accompagnata in catalogo dai testi di Giorgio Agnisola e Vincenzo Guarracino, la mostra propone al pubblico una serie di opere dell’artista campano appartenenti agli ultimi cinque anni. L’inaugurazione, in coincidenza con la XV Giornata del Contemporaneo, è l’occasione per riportare l’attenzione sulle ricerche dei linguaggi artistici attuali, sulle pratiche e le diverse modalità di espressione che li caratterizzano. Silvio D’Antonio rielabora attraverso la pittura il moderno concetto di comunicazione affidandosi alla simbologia delle buste da lettera e degli strumenti musicali. Tali simboli aprono ad una serie di considerazioni che dall’osservazione dell’opera d’arte permettono di arrivare a una riflessione più emotiva, personale e universale allo stesso tempo. I soggetti dunque vengono reiterati secondo un peculiare processo creativo: “Partendo dal progetto ideativo – afferma in una nota la curatrice – D’Antonio affida alla sapienza di maestranze artigiane il taglio e la cesellatura di moduli di materie diverse, dall’acciaio, al vetro, al legno, all’alluminio, che compongono, secondo ritmi geometrici, le pagine di queste narrazioni pittoriche. Ne derivano opere di grande eleganza compositiva che insistono sulla persistenza dell’immagine”. La mostra sarà aperta al pubblico tutti i giorni fino al 27 ottobre. Silvio D’Antonio (Angri-SA, 1950) è stato allievo di Capogrossi, Scordia e De Stefano all’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Attualmente vive e lavora a Roccapiemonte (SA). Nel 1973, con Angelomichele Risi e Nicola Salvatore, espone alla galleria Stellaria di Firenze; nel 1975 partecipa alla X Quadriennale di Roma. Sempre nel 1975 è invitato da Enrico Crispolti alla rassegna Napoli Situazione ’75 tenutasi a Marigliano. È presente più volte all’Expo Arte di Bari. Realizza la carta 10 di bastone (carte da gioco napoletane Modiano) per le Edizioni Cavaliere Azzurro. Dal 1980 al 2009 si dedica al design di interni: tra i vari progetti negli anni ’90 ha ideato e progettato il Teatro Nuovo di Salerno. Alcune delle sue opere sono in collezioni private e pubbliche: tra queste Collezione di arte italiana contemporanea alla Scuola di Specializzazione in Beni storico artistici dell’Università di Siena; Sistema Museale dell’Università di Ferrara; Museo Fondo-Regionale d’Arte Contemporanea, Baronissi.