Ieri, 26 settembre, presso il teatro Ambra Jovinelli di Roma, si é tenuta un’importante manifestazione organizzata dalla UILTEC Nazionale, la categoria dei chimici della UIL. E’ l’evento conclusivo del giro ‘Le vite spezzate’. Una manifestazione itinerante che ha visto un percorso di mille chilometri in bicicletta, attraversando tutta l’Italia. Mille chilometri come cifra simbolica per tenere alta l’attenzione sugli oltre mille morti all’anno che si verificano nel nostro paese a causa di incidenti sul lavoro. Una strage silenziosa che continua e sulla quale non si fa abbastanza. La Uiltec e la UIL di Latina, che hanno organizzato la tappa di Aprilia del 2 maggio scorso, sono stati presenti alla manifestazione di Roma, per sostenere l’iniziativa e sensibilizzare sia l’opinione pubblica sia le Istituzioni su una materia troppo spesso sottovalutata. “Occorre facilitare al più presto l’interlocuzione fra tutti i soggetti della prevenzione in materia di salute e sicurezza del lavoro, con un maggior coinvolgimento degli Organismi Paritetici e degli RLS/RLST e definendo una cabina di regia o comunque un monitoraggio serio ed efficace, che veda, coerentemente con l’approccio Europeo, il coinvolgimento di organizzazioni sindacali, parti datoriali e istituzionali”, ha commentato Luigi Garullo Segretario Generale UIL Latina. “Insomma, va rilanciato il ruolo degli RLS/RLST, facendo comprendere pienamente l’importanza di queste figure che, se messe veramente in condizioni di svolgere correttamente la propria funzione, possono diventare determinanti. È necessario, dunque, realizzare una vera e propria rete per la sicurezza composta da tutti gli attori, puntando ad incentivare interventi immediati, ma puntando anche sulla cultura della prevenzione. Senza innestare una vera cultura della prevenzione e della sicurezza sul lavoro, non ci saranno controlli e ispezioni in grado da soli di fermare i morti sul lavoro. Ed è anche in riferimento a questi aspetti, che l’iniziativa della UILTEC nazionale assume particolare rilevanza per costruire una vera cultura della sicurezza”, ha concluso GArullo. “ Il tema della sicurezza sul lavoro è una emergenza autentica. Non fa molta audience nei talk show politici, non porta visibilità a chi se ne fa carico. Forse è per questo che non se ne parla abbastanza. Eppure è un fenomeno che non accenna a diminuire. Ad agosto di quest’anno è stata già superata la soglia dei 600 morti sul lavoro in Italia, lasciando purtroppo presagire che anche il 2019 si chiuderà con oltre 1000 morti bianche”, ha aggiunto Luigi Cavallo, Segretario generale UILTEC Latina. “Come Sindacato, poniamo questo tema al centro di tutte le nostre iniziative, a partire dai Contratti Nazionali di Lavoro e dalla formazione dei nostri delegati in materia di sicurezza. Ma servono misure ed iniziative da parte del Governo e del Parlamento, tese ad aumentare la vigilanza e la repressione di tutte quelle situazioni lavorative in cui si annidano i maggiori rischi per la sicurezza dei lavoratori, a partire da un potenziamento dei Servizi Ispettivi dell’IMPS, dell’Ispettorato del Lavoro e delle ASL. Il 26 settembre saremo a Roma proprio per rilanciare ancora una volta le nostre proposte alle Istituzioni”, ha, infine, concluso Cavallo.