Tra le migliaia e migliaia di persone che la mattina del 9 settembre hanno partecipato a Roma alla manifestazione davanti alla Camera per chiedere il ritorno al voto e ribadire che il governo Conte Bis calpesta la volontà del popolo sovrano, anche l’Eurodeputato pontino della Lega Matteo Adinolfi e una folta delegazione di Fratelli d’Italia della provincia di Latina. «Questa mattina – racconta Adinolfi – come ha spiegato durante il suo intervento Matteo Salvini abbiamo visto una piazza pacifica e sorridente, che crede nella democrazia e nella volontà popolare. Forse i dittatori sono quelli chiusi dentro ai palazzi, terrorizzati dal giudizio degli italiani. Oggi, tutti insieme, gli abbiamo spedito questa prima cartolina. Le persone vere e libere di questa piazza batteranno sempre i poltronari dell’inciucio rinchiusi nel palazzo. Il conto da pagare arriverà, e per loro sarà davvero salato in termini di consenso elettorale». Uno stimolo in più anche per sostenere con forza e determinazione, in tutte le sedi istituzionali le ragioni dei territori e degli elettori che lo scorso 26 maggio hanno dato fiducia alla Lega con un risultato straordinario». Ha poi concluso Adinolfi: «Un consenso vero, tangibile e reale che ci darà la forza sopratutto in Italia e in Europa per tutelare gli interessi del nostro paese e del nostro popolo». A guidare, invece, la delegazione di Fratelli d’Italia di Latina c’era il senatore e coordinatore provinciale Nicola Calandrini, insieme alla costituente comunale e provinciale di Fratelli d’Italia. “Abbiamo raccolto l’appello di Giorgia Meloni per scendere in piazza contro la nascita di questo governo che non rispecchia la volontà popolare – dichiara il senatore Nicola Calandrini -. I risultati delle ultime elezioni, dalle europee alle regionali passando per le amministrative in molti capoluoghi di provincia, dimostrano che c’è tanta voglia di centrodestra, che da un anno e mezzo vince praticamente ovunque. Quando Salvini ha aperto la crisi, doveva essere naturale andare a votare e ridare la parola agli italiani. Invece PD e 5 Stelle che fino al giorno prima si erano reciprocamente insultati, hanno trovato un improbabile accordo pur di mantenersi stretta la poltrona, con la complicità di Liberi e Uguali che è un partito che non esiste più. Quanto accaduto è semplicemente vergognoso”. Ha poi concluso il Senatore Calandrini: “Contro il patto della poltrona, noi scenderemo in piazza con bandiere tricolori e senza simboli di partito, insieme a tutti coloro che vogliono rivendicare la sovranità, la libertà, e il diritto degli italiani di scegliersi il loro governo. Posso dire con orgoglio che a questa manifestazione hanno aderito tantissime associazioni del mondo politico, economico e sociale. Quella che qualcuno ha osato definire un’iniziativa eversiva di Giorgia Meloni, sta raccogliendo adesioni oltre ogni aspettativa. Lunedì riempiremo la piazza con una sola richiesta: vogliamo tornare a votare”.