Si é tenuto ieri, alle ore 16.00, presso la sala De Pasquale al secondo piano del palazzo comunale di Latina, il convegno “Nutrire la vita. Strategie per un’età matura e anziana in salute e autonomia”. L’incontro, nel circuito Rete Città Sane dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, rivolto ai cittadini e agli operatori sanitari, ha visto il patrocinio del Comune di Latina, della ASL, dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Latina e della Sipnei Lazio. Obiettivo del convegno fornire gli strumenti necessari per assecondare al meglio il processo di invecchiamento, in salute e in autonomia. Nel corso dell’ultimo secolo, infatti, l’aspettativa di vita è notevolmente aumentata e il mondo conterà presto più anziani che bambini. Secondo le statistiche dell’Oms, gli anziani rappresentano la fascia di età in più rapida crescita in tutto il mondo. Entro il 2050, due miliardi di persone, quasi 1 persona su 4, avranno più di 60 anni e l‘80% di esse vivrà nei Paesi in via di sviluppo. La popolazione sta invecchiando ovunque, ma è nelle aree meno sviluppate che questo processo avviene più rapidamente. Dagli studi Epidemiologici Internazionali e Italiani emerge che la condizione economica, lo status sociale, il grado di istruzione condizionano l’aspettativa di vita, determinando una inaccettabile disparità di fronte alla salute e alla longevità. Le persone più povere, con più basso grado di istruzione, vivono di meno e peggio di quelle con più alto status sociale, lavorativo e culturale. Il convegno ha evidenziato e messo a disposizione degli operatori sanitari, dei decisori politici e dei cittadini, i dati scientifici internazionali in materia per avviare un processo di cambiamento nella gestione della salute nel corso della vita, che si traduca in azioni concrete. Durante l’incontro, che ha fatto da cornice alla Giornata mondiale Alzheimer (21 settembre), sono state rese note anche le strategie per prevenire la demenza e il rischio di decadimento cognitivo. Il rischio di ammalarsi di demenza aumenta con il consumo di alcol, se si fuma, se l’alimentazione è squilibrata, quindi è correlato a diabete, ipertensione e obesità. Il convegno ha avuto inizio alle ore 16.00, con l’introduzione ai lavori affidata a Luisa Mobili, referente per Latina della Rete Città Sane. Fra i relatori Francesco Bottaccioli, filosofo della scienza e psicologo neurocognitivo; Anna Giulia Bottaccioli, medico specialista in medicina interna; Emanuela Ferrari, biologa nutrizionista; Antonio Sabatucci, direttore prevenzione attiva Asl Latina; Rita Salvatori, Vicepresidente Ordine dei Medici Latina; Leonardo Romeo, responsabile Ambulatorio Alzheimer; Daniela Berton, Presidente Casa Aima Onlus Latina. A moderare l’incontro é stato Alberto Righi, Primario emerito di geriatria e direttore scientifico Casa Aima.