Il Natale a Sezze? Meglio se organizzato con largo anticipo e con il prezioso contributo delle quasi cento associazioni culturali locali, attraverso una serie di confronti tra ente e sodalizi che possa diventare funzionale alla realizzazione di attività di alto livello e, soprattutto, possa contribuire ad avvicinare lo stesso ente alle associazioni di Sezze. E’ questo l’obiettivo dichiarato dell’amministrazione comunale guidata da Sergio Di Raimo, che nei giorni scorsi ha fissato anche la data per questo incontro preliminare che servirà a programmare il programma delle iniziative nel periodo natalizio. Nella nota l’ente ha spiegato: “L’amministrazione comunale intende incontrare i rappresentanti di tutte le associazioni operanti nel territorio al fine di raggiungere due obiettivi: conoscere e aiutare a risolvere eventuali difficoltà di gestione delle stesse; programmare insieme il Natale Setino 2019 e gli eventi dell’annualità 2020. L’incontro si terrà il giorno 3 settembre alle 16 presso l’aula consiliare e si prega di diffondere il più possibile”. Un primo passo verso la ricerca di un ritrovato rapporto che nel corso degli anni è sembrato un po’ perdersi, quello tra associazioni e ente, forse anche a causa della dismissione della Consulta delle Associazioni che, di fatto, ha tolto dal tavolo di confronto l’unico strumento utile per coordinare le stesse associazioni e per dare voce alle diverse realtà che spesso sono costrette a lavorare senza alcun sostegno. Passata un po’ in sordina, la dismissione della consulta in realtà ha aperto un varco tra ente e le tante realtà associative che ad un tratto hanno perso quello strumento che, seppur tra mille difficoltà e la naturale tentazione di guardare soltanto all’interno del proprio orticello, comunque permetteva un confronto, mentre in questo momento Comune e sodalizi sembrano viaggiare su due pianeti diversi, con l’ente troppo spesso costretto soltanto a limitarsi a concedere patrocini non onerosi e a puntare sulle 3-4 grandi manifestazioni che si svolgono nel corso dell’anno in quanto a finanziamenti. Una situazione ingestibile, che da una parte ha spinto molte realtà associative a mollare la presa e ad abbandonare i loro propositi, dall’altra ha messo diverse associazioni nella condizione di “lottare” contro i competitor, a discapito della qualità del prodotto. Un primo passo che però potrebbe essere particolarmente importante, anche in virtù di una serie di idee che sono state avanzate nelle ultime settimane, tra le quali l’istituzione dei comitati di quartiere, altro elemento che potrebbe cancellare il distacco tra politica e società civile.

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