E’ una crisi che viene da lontano quella che starebbe attanagliando l’amministrazione comunale guidata da Sergio Di Raimo, alle prese con la necessità di assegnare nuove deleghe, o scegliere di modificare l’attuale esecutivo operativo da giugno 2017, per rilanciare l’attività politica in città e quella amministrativa. E’ quanto sostiene, a larghe linee, anche il locale Partito Comunista Italiano, con una nota firmata dal responsabile Gaetano Leonoro, nella quale si traccia un bilancio del mandato Di Raimo, ma si ragiona anche su una situazione più generale che si complica con il passare del tempo: “Esprimiamo con questo nostro contributo – si legge nella nota redatta dal referente locale del partito – come il Pci di Sezze, ascoltando gli umori popolari e preoccupato per le sorti della città. La crisi – prosegue la nota – è stata aperta con l’atto formale del sindaco e la sua decisione di ritirare le deleghe, ma secondo noi viene da lontano ed è direttamente connessa alla progressiva disgregazione del partito di maggioranza del Comune di Sezze”. Stando alla loro interpretazione, il problema è di carattere più ampio e non solo relativo ad una necessità di fare il punto e di rilanciare l’azione amministrativa: “Gli effetti di questa situazione che si è creata – conclude Gaetano Leonoro riferendosi proprio al primo cittadino – sono l’impoverimento pubblico accompagnato dalla precarietà amministrativa e le insicurezze sociali crescenti da parte degli stessi concittadini che meno di due anni fa hanno deciso di votarti”.