“La mattina di lunedì 10 giugno siamo stati in visita alla Casa Circondariale di Latina, accompagnati dalla direttrice Nadia Fontana: abbiamo riscontrato molte criticità, a partire dalla vetustà della struttura, trattandosi di un edificio realizzato negli anni ’30”. Lo fanno sapere in una nota i consiglieri regionali del Lazio Alessandro Capriccioli (+Europa) ed Enrico Forte (Pd), a seguito di una visita ispettiva nell’istituto detentivo di Latina. “Nonostante gli sforzi dell’amministrazione di far fronte, con le poche risorse disponibili, a tutti i problemi, le difficoltà sono evidenti: innanzitutto il sovraffollamento, che deriva principalmente dal fatto che non si ricorre quasi mai a pene alternative alla detenzione, specie dopo l’esito infelice della riforma dell’ordinamento penitenziario; in secondo luogo, il problema delle persone con problemi psichiatrici, dovuto alla carenza di strutture preposte e comune a molti istituti della Regione; poi, la difficoltà di reinserire i detenuti all’interno del tessuto sociale una volta espiata la pena, che si traduce quasi sempre in recidive e rientri tra le mura del carcere. Per risolvere almeno in parte questi problemi, oltre a un ricorso molto più esteso alle misure alternative, sarebbe importante avviare al più presto un percorso che porti alla dismissione della struttura attuale in favore di una nuova. Questo – concludono – sarebbe un passo molto importante per Latina ma anche per tutta la Regione, dal momento che il Lazio, con 6534 detenuti, è la quarta regione italiana in termini di popolazione carceraria, con un tasso di sovraffollamento del 124%, contro 118% che rappresenta la media del Paese”.