Arrivano i primi risultati concreti sul fronte intrapreso dall’amministrazione comunale di Sezze nei confronti di chi inquina l’ambiente. Nelle scorse settimane, dopo l’installazione di una fototrappola in via Bassiano, a ridosso di un’area che già in passato era stata preda di chi conferisce rifiuti in maniera errata che l’avevano trasformata in una vera e propria discarica cielo aperto, sono arrivate le prime sanzioni, frutto dei controlli dell’occhio elettronico che ha pizzicato diversi trasgressori. Sei in totale le prime multe, 5 delle quali nei confronti di cittadini italiani residenti a Sezze, mentre un’altra nei confronti di un cittadino di origini romene ma sempre residente a Sezze. Ogni sanzione emessa è di 600 euro per reati amministrativi di natura ambientale, tra i quali l’errato conferimento dei rifiuti. L’operazione, che presto sarà estesa anche su vasta scala, è coordinata dalla Polizia Locale di Sezze di concerto con la Servizi Pubblici Locali Sezze spa e si inquadra nelle richieste contenute in una direttiva firmata qualche mese fa dal sindaco Sergio Di Raimo. Contestualmente ai controlli, lo stesso primo cittadino aveva chiesto un autentico giro di vite sui reati ambientali, dovendo fare i conti con discariche che in periodi diversi sorgevano come funghi su tutto il territorio setino. Tra questi luoghi, la maggior parte dei quali in periferia, spiccava appunto via Bassiano, una zona che non è ancora finita nei progetti di raccolta differenziata porta a porta. La sensazione era quella che cittadini di Comuni limitrofi si recassero lì a scaricare i loro rifiuti, creando danno ambientale ed economico ad altre comunità. In realtà, come testimoniato dalle prime sanzioni, sono stati gli stessi setini, evidentemente residenti in altre zone coperte dal servizio, a gettare impropriamente calcinacci, vernici e buste nere.