“Quelle che leggo in questi giorni sono illazioni da basso impero poiché ho lavorato sempre in prima persona per risolvere le problematiche della mia comunità. Con spirito di servizio ho reperito risorse economiche provinciali, regionali ed europee per oltre tre milioni di euro ricaduti su interventi in materia ambientale, edilizia scolastica, viabilità, tutela e valorizzazione del territorio e sviluppo economico. Tutto ciò senza mai incidere sul Bilancio”. Risponde piccato alle critiche che “indirettamente” gli sono piovute addosso da esponenti del suo partito Giovanni Bernasconi, che in una nota spiega i motivi che lo avevano spinto a chiedere al sindaco di rivedere la pianta organica dell’ente e di azzerare la giunta: “Ritengo che un dibattito vero e alla luce del sole, piuttosto che in anacronistici caminetti dove ci si arroga la velleità di parlare a nome di un partito Pd che sono anni che non si riunisce per discutere, possa aiutare l’amministrazione ad uscire da una fase di stallo e rilanciare la sua azione politica al di là di una difesa d’ufficio del sindaco. Prendo atto che di fatto mi si sia escluso dal gruppo consiliare del Pd che ad oggi non entra nel merito della questione se sia il caso di continuare così o cambiare rotta, ma ritengo che Sezze abbia la necessità di un nuovo modo di interpretare la politica fatto di risultati. Il resto lo lascio a chi negli anni sul campo del posizionamento di potere politico fine a se stesso, la demagogia e i giochini di palazzo ha dimostrato sicuramente di essere più bravo di me”. Solidarietà a Bernasconi è arrivata anche da Roberto Reginaldi della Lega: “Mi auguro che, oltre a Bernasconi, altri prendano a cuore la situazione del paese che non è tutto in ordine come afferma Eramo. Altrimenti si dimettano”.