Lascia ancora aperti diversi interrogativi la discussione portata in aula consiliare su richiesta delle opposizioni, nel consiglio che si è svolto giovedì dopo che la riunione dello scorso 11 marzo era stata rinviata per l’assenza di alcune Posizioni Organizzative, convocate dalla stessa richiesta delle minoranze per spiegare alcune operazioni compiute nel territorio di Sezze dopo l’ondata di maltempo dello scorso 29 ottobre. In aula, questa volta, i dipendenti del Comune erano tutti presenti e ognuno, secondo le proprie competenze, ha spiegato i dettagli procedurali fondamentalmente di due operazioni, quella messa in atto nel parco antistante Piazzale delle Regioni a Sezze scalo e quelle in diverse zone del territorio (Murolungo, cimitero, Colli, Melogrosso) per venire a capo della caduta di decine di alberi a causa del forte vento. Se in quest’ultimo caso, però, le spiegazioni fornite dal Comandante della Polizia Locale, Lidano Caldarozzi, hanno spiegato dettagliatamente le procedure adottate dall’ente supportate dalla necessità di far fronte all’emergenza e quindi sfruttare le deroghe alla normativa vigente previste in questi casi, nel primo caso la situazione è rimasta particolarmente ingarbugliata. Sotto il profilo strettamente tecnico il parco in questione non è tuttora nelle disponibilità dell’ente comunale, in attesa di firmare l’atto e di pagare la terza rata all’Istituto Diocesano per il Clero, che attualmente lo possiede. Sotto il profilo dell’opportunità politica e amministrativa, inoltre, non sono stati dettagliati i motivi che hanno spinto ad intervenire con quella solerzia, radendo al suolo un parco che, sebbene già destinato nelle idee degli amministratori a parcheggio, comunque resta un’area verde e non si comprende per quale motivo sia stata cancellata. La sensazione, almeno su questo aspetto, è che sulle responsabilità personali e professionali si indagherà a fondo. Lo stesso sindaco, già nelle scorse settimane, aveva anticipato che qualora si fossero rivelate incongruenze su queste operazioni, non avrebbe esitato a prendere i provvedimenti che gli competono per il ruolo che ricopre. In tutto ciò due video proiettati in aula, uno relativo al taglio degli alberi del parco a ridosso di Piazzale delle Regioni, l’altro sui residui del maltempo sistemati a ridosso della caserma della Polizia Locale, sui quali dettagli la minoranza non ha ricevuto la “madre delle risposte”, quella relativa a dove siano andate a finire le tonnellate di legname raccolto e se, una volta quantificate, verranno defalcate dal prezzo degli interventi delle ditte interessate.